Il Cavallino rampante della Ferrari ora correrà anche sul mare: con una barca ultratech
Progetto guidato dal campione Giovanni Soldini, alleanza con Aon come partner

Schizzo della Ferrari Hypersail la barca ultratecnologica
MILANO. Nell’attesa che il cavallino rampante della Ferrari si riscatti sui circuiti d’asfalto della Formula Uno, ecco che questo straordinario marchio che contraddistingue l’eccellenza della qualità si mette a correre anche sul mare: si chiama “Ferrari Hypersail” ed è un progetto nautico con cui la casa di Maranello exporta la propria avanguardia tech anche nella navigazione ad alte prestazioni.
Stiamo parlando di una barca che in casa Ferrari definiscono come «un rivoluzionario prototipo da regata oceanica di 100 piedi, progettato per volare stabilmente su tre punti d’appoggio». Si tratta – viene spiegato – di una «innovazione unica»: un “foil” (una di quella sorta di “pinne” che mantengono il contatto con l’acqua nell’ultravela attuale) viene collegato a una chiglia basculante, mentre gli altri due punti di supporto sono un “foil” sul timone e due “foil” laterali alternati. Occhio che non si immagina un futuro remoto: . attualmente in costruzione in Italia, la barca sarà varata «entro l’anno», e l’avvio delle prove in mare è «previsto a seguire».

Giovanni Soldini
Per capirci, alla guida dell’iniziativa con i panni di “team principal” c’è Giovanni Soldini, un campione di primissimo piano e navigatore di fama mondiale È lui a dire: «L’incontro tra culture ed esperienze diverse e altissima tecnologia sta permettendo di costruire una barca per molti aspetti rivoluzionaria».
A tornarci sopra adesso è l’annuncio dell’alleanza con Aon, realtà di riferimento a livello globale nell’intermediazione assicurativa e nella consulenza per la gestione dei rischi e del capitale umano: Ferrari e Aon hanno annunciato una “premium partnership” per “Ferrari Hypersail”, dopo che lo scorso anno Aon era diventata “official partner” del team di Formula Uno Scuderia Ferrari Hp attraverso un accordo pluriennale. Adesso l’alleanza si estende alla vela da primato: la presenza del marchio Aon è previsto «sulla barca, sulle divise dell’equipaggio e nelle attivazioni durante eventi a livello globale», com’è stato annunciato.
È questo di “Ferrari Hypersail” un progetto che nasce – viene ricordato – per «esplorare nuove frontiere di innovazione, sostenibilità e performance nelle regate oceaniche» grazie a un «prototipo di monoscafo lungo 30 metri» in cui vengono combinati «ingegneria avanzata e design focalizzato sulla stabilità, basato su tre punti di contatto». È da aggiungere che l’imbarcazione «è energeticamente autosufficiente in navigazione ed è alimentata interamente da energia rinnovabile».
«Hypersail rappresenta una nuova piattaforma per Ferrari, volta a sviluppare partnership significative che vadano oltre la visibilità e siano fondate su valori condivisi e competenze comuni»: queste le parole che, in casa Ferrari, arriva da un manager come Lorenzo Giorgetti: «Aon è un partner naturale per un progetto di questa portata, assumendo un ruolo attivo al centro dell’iniziativa e contribuendo a plasmare un ecosistema vivente di innovazione in cui la performance e la gestione del rischio sono elementi essenziali».
«”Ferrari Hypersail” è un progetto ad altissimo contenuto di ricerca e innovazione, che esplora scenari completamente inediti»: così il commento di Antonio Picca Piccon, direttore finanziario di Ferrari. «La presenza di Aon al nostro fianco in qualità di partner – aggiunge – rappresenta un valore aggiunto importante, per il solido know-how nella valutazione e nella gestione del rischio e la pregressa esperienza nelle regate oceaniche».
Ecco la dichiarazione di Andrea Parisi, che in Aon è alla guida del settore Italia e Est Mediterraneo: «La partnership con Ferrari, in pista e ora anche in mare aperto, ci offre un’occasione unica per coinvolgere i nostri clienti in modo nuovo e significativo, avvicinandoli ancor più all’innovazione e allo spirito di esplorazione».











