Metalmeccanici Cgil in sciopero al cantiere Azimut per il giovane morto nella pilotina
«Inaccettabile morire di lavoro». L’Usb ha scioperato per 24 ore dalla mezzanotte

Una delle pilotine in servizio nel porto di Livorno
LIVORNO. In segno di lutto per la tragica scomparsa di Nico Ulivieri, il giovane conduttore della pilotina morto in porto a Livorno, mercoledì 25 febbraio i dipendenti del cantiere navale livornese Azimut-Benetti si sono astenuti dal lavoro per un’ora a fine turno.
Lo sciopero è stato proclamato dalla Fiom-Cgil: «Non si può continuare a morire di lavoro», dice il sindacato segnalando che «ciò che è avvenuto nelle ore scorse ha fortemente scosso i lavoratori del cantiere navale». I metalmeccanici Cgil auspicano che «si faccia al più presto chiarezza sulla dinamica dei fatti» e chiedono di «aprire una riflessione generale per incrementare ulteriormente misure di sicurezza e formazione».
Uno sciopero era stato proclamato anche dal sindacato Usb a poche ore dalla tragica morte del giovane lavoratore: per 24 ore a partire dalla mezzanotte di martedì 24 per tutta la giornata di mercoledì.











