Geotermia, qual è la ricaduta economica: identikit del più antico polo al mondo
263 milioni di lavori alle imprese (nel biennio), il 34% del fabbisogno energetico toscano

Meeting imprese Enel a Larderello
LARDERELLO (Pisa). È la geotermia la fonte rinnovabile più importante della Toscana: è strategica tanto per lo sviluppo delle energie rinnovabili quanto sotto il profilo «dell’utilizzo del calore, dell’occupazione e delle ricadute di sostenibilità». È quanto emerso nel faccia a faccia che ha caratterizzati il primo meeting di quest’anno che l’Enel ha messo in piedi a Larderello con una settantina di imprese del distretto geotermico toscano. Obiettivo: tornare a parlare, come avviene periodicamente, di come «favorire le ricadute socio-economiche sui territori geotermici».
L’iniziativa era stata avviata già negli scorsi anni da Enel con il coinvolgimento di Confindustria, Confapi, Cna, Confcooperative, Ance, Riag, Asea e Cosvig: è stato riferito che nel 2025 sono state «affidate attività alle imprese locali per circa 50 milioni di euro, con un trend di crescita progressivo che fa registrare un incremento del 48% rispetto al 2020, quando fu avviato il tavolo tecnico per massimizzare le ricadute territoriali».
Enel ha poi illustrato le attività intraprese per il 2026: in ballo «oltre 180 nuove gare», in totale stiamo parlando di «263 milioni di euro, su base biennale, per le attività di esercizio e manutenzione degli impianti geotermici».
Per avere un quadro della situazione occorre sapere che in Toscana Enel Green Power gestisce «il più antico e allo stesso tempo innovativo complesso geotermico del mondo». Lasciamo parlare le cifre:
- 34 centrali e un totale di 37 gruppi di produzione dislocati tra le province di Pisa, Siena e Grosseto,
- la geotermia conta su 916 megawatt di potenza installata
- la produzione annua di energia di origine geotermica è di quasi 6 miliardi di kilowattora.
- si soddisfa in tal modo il 34% del fabbisogno elettrico regionale,
- rappresenta il 70% della produzione toscana da fonte rinnovabile,
- sono 13mila gli utenti che per riscaldarsi utilizzano calore geotermico
- 26 ettari di serre, aziende agricole ed artigianali si servono di energia geotermica,
- 60mila sono le visite ogni anno tra poli museali, impianti e manifestazioni naturali nelle aree geotermiche, alimentando anche un’importante filiera del turismo sostenibile.
Tutti numeri che consolidano – è stato messo in risalto – «le ricadute locali aprendoorizzonti di sviluppo sostenibile per il tessuto imprenditoriale delle “terre del vapore” della Toscana».
È da aggiungere come notizia positiva anche «la conferma delle Nuove Officine di Larderello»: sono state individuate dal gruppo Enel come «polo tecnologico di eccellenza su cui focalizzare le attività di manutenzione ad alta specializzazione di tutti gli impianti di generazione, dall’idroelettrico alle altre fonti di produzione, con conseguente potenziale incremento dei volumi e delle opportunità per l’intero indotto locale». In ambito geotermico – è stato detto – proseguiranno presso le Officine le operazioni di revisione del macchinario secondo il calendario di fermate programmate delle centrali.
Vale la pena di notare un’altra significativa innovazione introdotta da Enel: i webinar che l’azienda organizza per le gare di appalto relative ai nuovi progetti. È una modalità per cui le imprese hanno la possibilità di «capire il focus specifico dei progetti, chiedere approfondimenti tecnici e commerciali, valutare le azioni da intraprendere per quanto di competenza». Tale format – viene messo in rilievo – è stato sperimentato su «tre nuovi progetti di investimento».
Sulla stessa lunghezza d’onda è anche la diffusione – sempre maggiore – nelle scuole della “Toscana geotermica” (nel 2025 sono stati coinvolti gli istituti tecnici di Pomarance, Massa Marittima, Arcidosso, Abbadia San Salvatore) di “Energie per la Scuola”, il programma di formazione per inserire giovani diplomandi nel mondo del lavoro nelle aziende partner del gruppo Enel. All’incontro era presente anche l’Its di Colle Val D’Elsa, per «presentare le offerte formative per alta specializzazione del personale».
Ad illustrare gli aspetti del mondo geotermico e i relativi numeri sono intervenuti per Enel Green Power Luca Rossini (responsabile Geotermia Italia); Stefano Amabile (responsabile contract management Geo; Michela Belli (responsabile Procurement Geo Italia); Luciana Ulivieri (responsabile planning geo); Alessandro Poggiani (responsabile team tecnico della funzione maintenance Geo); Andrea Marchetti (responsabile cantieri di Operation & Maintenance); Leonardo Battaglini e Vanessa Staccioli (team Safety e Ambiente; Giuseppe Macrì (responsabile progetto “Energie per la Scuola”); Tommaso Quadrini (responsabile Project execution Geo); Maurizio Priamo (project manager); Mario Mosca (responsabile programma sviluppo fornitori “Enel Oltre”).











