Segretario generale, al via il toto-candidature: ora la accendiamo?
Dopo la frenata di Gariglio sulla nomina di Mancini nell’ultima riunione

Da sinistra: Davide Gariglio presidente Authority di Livorno, Matteo Salvini ministro e Giancarlo Dionisi prefetto di Livorno, durante sopralluogo in Darsena Europa in ottobre 2025
LIVORNO. Per domani, venerdì 6 marzo, l’Authority livornese annuncia la pubblicazione sul proprio albo online dell’avviso pubblico per la raccolta delle manifestazioni di interesse relative alla nomina come segretario generale. Proprio nel giorno in cui l’Unione europea festeggia i “giusti” e con il calendario liturgico che mette in evidenza la singolare figura del beato Ollegario di Tarragona che rifiutò la prestigiosa nomina che gli avevano confezionato addosso.

Davide Gariglio, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale
Fuor di reminiscenza, stiamo parlando di una nomina strategica e delicatissima: a tal punto che il presidente Davide Gariglio, ex parlamentare dem di osservanza Dc, a sorpresa ha frenato sull’attesa nomina come suo braccio destro di Gianmarco Mancini, ex dirigente Inail e amministratore di società pubbliche locali, ma anche per la Lega deputato negli anni ’90 e commissario del partito a Livorno in tempi più recenti. È in quel comitato di gestione che Gariglio ha annunciato questa mossa che è sostanzialmente, da un lato, un prendere tempo e, dall’altro, la manifestazione di un disappunto. Forse soprattutto nei riguardi del fatto che Mancini sembrava muoversi come se l’incarico l’avesse già. Al tempo stesso, è una via d’uscita che consente a Gariglio di mettere i puntini sulle “i” senza entrare troppissimo in rotta di collisione con Mancini e il centrodestra: non è affatto detto che, al tirar delle somme, la scelta non cada su Mancini.

Palazzo Rosciano, presidenza Authority
Peraltro, non stiamo parlando mica di uno strapuntino minore: il numero 2 è a Palazzo Rosciano uno snodo fondamentale, come ben sa Matteo Paroli che da quella poltronissima è asceso fino a diventare attualmente presidente dell’ente di Genova, la “capitale” della portualità nazionale. È in ballo l’istituzione portuale che da Palazzo Rosciano governa i porti di Livorno e di Piombino più gli scali minori delle isole dell’Arcipelago: sicuramente una delle prime cinque per rilevanza in termini di numeri, traffici e peso specifico nelle banchine made in Italy.
Dal quartier generale dell’ente viene annunciato che chiunque sia interessato avrà tempo fino alle 13 del 26 marzo per farsi avanti e presentare la propria candidatura. Anche i toni sono meno perentori di quelli nero si bianco nelle regole di settore: «Dopo aver fornito un breve inquadramento sull’incarico, il bando – viene precisato – stabilisce i requisiti minimi per la presentazione delle manifestazioni di interesse. È richiesto sia il possesso dei requisiti di ordine generale (cittadinanza italiana o europea; godimento dei diritti civili e politici; cause di in inconferibilità e incompatibilità) che quello di una comprovata esperienza manageriale o di qualificazione professionale nel settore disciplinato dalla legge 84/94».
È da specificare che, come ribadito anche nel comunicato di Palazzo Rosciano, l’avviso «non ha natura concorsuale e non prevede procedure selettive né graduatoria di merito». La raccolta delle manifestazioni di interesse – viene messo in chiaro – è finalizzata «esclusivamente ad acquisire elementi conoscitivi utili alla valutazione del presidente ai fini della proposta di nomina». Tradotto: porte aperte ai curriculum e poi mani libere per scegliere chi vuole. Del resto, la norma è così: è il presidente che propone e il comitato di gestione lo vota.
«La candidatura – è ancora la nota ufficiale dell’ente a puntualizzarlo – dovrà essere corredata da un curriculum vitae e da una sintetica relazione motivazionale nella quale il candidato dovrà illustrare gli elementi distintivi del proprio profilo, le competenze trasversali, relazionali, organizzative e manageriali maturate, nonché le aspirazioni e gli obiettivi professionali connessi all’incarico».











