La vicepresidente dell’Ecuador, María José Pinto, in visita all’Iila a Roma

L’incontro fra la vicepresidente dell’Ecuador e i vertici dell’Iila
ROMA. Approfondire il dialogo e fare il punto sulle principali iniziative di cooperazione tra l’Ecuador e Organizzazione internazionale italo-latino americana (Iila), guardando in particolare a temi come «la sicurezza, lo sviluppo economico sostenibile, la ricerca scientifica e la valorizzazione del patrimonio culturale»: queste le problematiche sotto i riflettori nel corso del faccia a faccia che la vicepresidente della Repubblica dell’Ecuador, María José Pinto, ha avuto con l’organizzazione internazionale durante una visita alla sede romana nel corso della quale ha incontrato il segretario generale, Giorgio Silli.
A darne notizia è l’Iila, segnalando che la visita della vicepresidente si inserisce in «una tradizione di relazioni solide e continuative, testimoniata anche dalla visita del presidente Daniel Noboa nel 2023, dalla costante partecipazione dell’Ecuador alla vita istituzionale dell’Organizzazione e dalla recente elezione dell’ambasciatore dell’Ecuador, Esteban Moscoso Bohman alla presidenza dell’Iila»
Relativamente ai campi della giustizia e della sicurezza, l’Iila svolge un ruolo di supporto tecnico e istituzionale alle autorità ecuadoriane attraverso – è stato detto – «programmi dedicati alla riforma del sistema penitenziario, alla formazione specialistica e al contrasto della criminalità organizzata e della corruzione, in particolare attraverso i progetti bilaterali: Euresp, Itajus e Serpaz. A livello regionale, iniziative quali Eurofront e El Paccto 2.0 contribuiscono a «promuovere l’armonizzazione normativa, il rafforzamento della cooperazione giudiziaria e una gestione integrata delle frontiere, sostenendo il consolidamento della sicurezza e dello Stato di diritto».
Secondo quanto viene riferito, da parte della vicepresidente è stata sottolineata l’esigenza di «rafforzare la cooperazione in ambito sanitario e nelle iniziative a sostegno delle fasce più vulnerabili della popolazione», in particolare occupandosi di tutela dell’infanzia e miglioramento dell’accesso ai servizi di cura e assistenza. A tal riguardo, è emersa l’opportunità –viene fatto rilevare – di «esplorare possibili forme di collaborazione con qualificate istituzioni italiane, tra cui l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, per favorire lo scambio di competenze, la formazione specialistica e lo sviluppo di iniziative congiunte a beneficio dei bambini e delle famiglie in condizioni di maggiore fragilità».
L’attenzione a questi ambiti si inserisce nella volontà di ampliare ulteriormente le aree di cooperazione bilaterale, promuovendo interventi con un impatto concreto sul benessere delle comunità. Al termine, il segretario generale ha consegnato alla vicepresidente Pinto la medaglia commemorativa del 60° anniversario dell’Iila.











