Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Maxi-ponte, forse parte davvero

Nel rendering: Il progetto finale del ponte.

ROMA – È un’altra delle opere che per anni è stata presentata, riprogettava, respinta e osannata: il ponte sullo Stretto di Messina, già fortemente sostenuto dal passato governo Berlusconi. La realizzazione dell’opera rappresenta uno dei progetti infrastrutturali più significativi e discussi degli ultimi decenni in Italia. Dopo gli impegni dell’attuale governo Meloni, la società Stretto di Messina ha finalmente dato il via alla procedura espropriativa sulle aree interessate  alle viabilità d’accesso, segnando un passo decisivo per il suo sviluppo. Gli espropri interessano direttamente circa 400 edifici, situati sia in Sicilia che in Calabria, che saranno abbattuti per realizzare le rampe stradali (e ferroviarie) di accesso e di uscita dal ponte sospeso. Il progetto di quest’ultimo, approvato finalmente dopo lunghe consultazioni, non presenta piloni in mare bensì un’unica capriata con lunghe e robuste innervare di sostegno fatte da una fitta serie di cavi d’acciaio. Secondo i progettisti, il ponte sarà in grado di resistere ai più forti venti mai registrati in area e a scosse telluriche devastanti. La “luce” dal pelo dell’acqua sarà sufficiente al passaggio delle navi più grandi mai progettate. Si discute ora sui tempi. Secondo i progettisti circa 6 anni di lavori, se non ci saranno interruzioni per eventuali cambiamenti della linea politica nazionale. Il ponte farà parte importante del corridoio TEN-T dalla Scandinavia alla Sicilia, senza soluzioni di continuità. 

Pubblicato il
10 Aprile 2024
Ultima modifica
12 Aprile 2024 - ora: 09:57

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio