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Il recupero del Sant’Antonio

Nella foto (da sx): Il sindaco di Capraia Isola Lorenzo Renzi, dott.ssa Giorgia Muratori e dott.ssa Raffaella Narni.

CAPRAIA ISOLA – In data venerdì 31 maggio 2024 è stato firmato l’Accordo di valorizzazione per l’Ex Convento di Sant’Antonio tra il Segretario regionale del Ministero della Cultura per la Toscana, dott.ssa Giorgia Muratori, il direttore dell’Agenzia del Demanio – Direzione Toscana e Umbria, dott.ssa Raffaella Narni, il sindaco di Capraia Isola,
Lorenzo Renzi e il soprintendente per le province di Pisa e Livorno, arch. Valerio Tesi. La firma dell’Accordo rappresenta la tappa più importante del procedimento di Federalismo culturale, che si concluderà con il trasferimento del bene dallo Stato al Comune di Capraia Isola.

Il complesso monumentale del Convento di S. Antonio è ubicato nel Comune di Capraia Isola sul promontorio denominato “Punta del Ferraione”, oggi “Punta del Faro”, che domina l’ingresso del porto di Capraia. Il convento è inserito in un comparto più vasto che dal 1866 al 1986 è stato sede della direzione della Colonia Agricola Penale insediata sull’isola. Il complesso del convento, adiacente al corpo della Chiesa di S. Antonio, è costituito da tre edifici ortogonali che definiscono lo spazio interno del chiostro dell’antico convento. Gli edifici si presentano con pesanti degradi materici e sono stati dismessi dal 1986, anno in cui la Colonia Penale ha chiuso la propria attività.

Il progetto presentato dal Comune ha l’obiettivo di salvaguardare un bene storico artistico rappresentativo dell’alternarsi della vicenda storica della comunità e contemporaneamente
di creare, in sinergia, con la Chiesa di S. Antonio un centro di attività culturali in grado di promuovere la consapevolezza delle bellezze e dei tesori che quest’Isola, cosi selvatica e ruvida, nasconde nella sua esuberanza. Al centro del Programma di Valorizzazione, una volta realizzato il restauro degli edifici, è la costituzione di un centro di iniziative pubbliche
prevalentemente culturali: eventi musicali, come l’attuale festival della musica classica, conferenze, presentazione di libri, dibattiti ed esposizioni artistiche. Punto centrale del progetto fortemente voluto dall’Amministrazione comunale sarà la realizzazione del Museo
dell’Isola che sarà organizzato in tre sezioni:

– quella storico-etnografica, che ospiterà le varie testimonianze delle vite dei capraiesi (il mare, la terra agricola, il porto, il paese);

– quella ambientale, che ospiterà le testimonianze della bellezza del territorio, della macchia mediterranea, delle specie vegetali e animali autoctone, del mare;

– quella storico-archeologica, che ospiterà le numerosissime ed importanti testimonianze di un passato remoto di grande interesse che parte dal periodo neolitico per proseguire al periodo romano e rinascimentale ed arrivare infine al XX secolo con la presenza della Colonia Agricola Penale.

La foresteria completerà l’offerta, a supporto delle attività culturali, ospitando i gruppi di studio, di ricerca e le attività didattiche. Il complesso così valorizzato sarà parte integrante del paesaggio costruito e rappresenterà il carattere proprio dell’isola, che anche per la sua morfologia ha la vocazione di accogliere un turismo alla ricerca della genuinità, della naturalezza, della luce, della riflessione e di un mare di grande trasparenza. Un turismo sostenibile che porterà importanti benefici non solo economici all’intera comunità capraiese.

Pubblicato il
8 Giugno 2024

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