Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Panta Rei TDT ma aiutiamo le possibilità

LIVORNO – I francesi direbbero: né dérange pas notre balances. Tradotto in italiano, se non vogliamo usare il più spiccio e volgare “non rompeteci i c….i” diventa: non disturbate i nostri assetti, i nostri equilibri.

L’ho presa alla larga, perché, francamente, la vicenda da del TDT, con lo scontro del nuovo azionista Grimaldi con il cluster portuale per il dirottamento sul terminal dei traffici auto, sta rischiando di andare oltre i normali fatti della concorrenza.  

In un porto dove alcuni generatori di lavoro – i container – sono in crisi per fattori mondiali che coinvolgono tutti i porti nazionali; e dove da tempo invece crescono i traffici auto tanto da saturare ogni buco disponibile, l’ovvia scelta del “nuovo” TDT di riempire i proprio piazzali semivuoti con le auto ha messo in allarme il cluster. 

*

Tanto allarme quanto più voci incontrollate hanno ipotizzato rotture di alleanze consolidate, uscite di Grimaldi da Confindustria (schiaffo indiretto anche al gruppo Neri), addirittura terremoti in Cilp (il socio Neri al 50% sotto tiro con la minaccia, non si usà ancora quanto inventata, di sostituirlo con Grimaldi). Una cosa è certa: manca la serenità di riportare le cose al livello di una normale ridistribuzione di traffici, utilizzando gli spazi (scarsissimi) disponibili.

[hidepost]

Su tutto, incombe il crescente timore di ulteriori ritardi al già più volte rinviato appuntamento con la Darsena Europa. Appuntamento che risolverebbe tutto: più spazi dedicati ai Teu, più spazi per ro/ro e car/carrier, più comodi e attrezzati spazi per i traghetti e le crociere. Ma ad oggi, per la Darsena Europa occorrono almeno altri cinque anni. Un lustro nel quale bisogna trovare nuovi equilibri cercando di mantenere la pace sociale, i posti di lavoro, non penalizzare quelli sulle banchine e sul loro retro, rispettare i piani vigenti e vararne di nuovi che siano compromessi accettabili per tutti. O quasi.

*

Ipotesi più o meno allarmate e allarmanti, voci di conquassi, duelli all’arma bianca tra operatori e armatori, ricorsi alla magistratura (il porto ha già il triste primato in questo senso) fanno tutti parte di un non auspicabile prossimo futuro. Quale alternativa, legittima e accettabile? Calmare le acque, attendere nel nuovo piano d’impresa del TDT – che dovrebbe già esserci, visto che un gruppo come Grimaldi non impegna 140 milioni di euro per un acquisto di cui non ha programmato l’utilizzo di oggi e di domani – e cercare di non perdere traffici: né quelli dei Teu, né quelli delle auto, né quello dei passeggeri.

C’è chi vede per Livorno un futuro principalmente di porto passeggeri, crociere e auto. Sono i tre settori che oggi tirano di più, non solo a Livorno. Chi ricorda che il porto è stato il primo del Mediterraneo nei contenitori, dimentica che la storia va avanti. Panta Rei, tutto passa, dicevano i filosofi greci. Facciamo in modo che, nel passare, non ci siano solo ferite ma anche opportunità. Almeno, proviamoci.

Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
26 Giugno 2024

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio