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Meno Teu a Livorno, Piombino decolla

Francesca Scali

LIVORNO – Come vuole lo statuto, la presidente uscente dell’Asamar, la dottoressa Francesca Scali, ha svolto una dettagliata relazione sullo stato dell’arte dell’associazione e del porto. Evidenziando rapporti istituzionali, impegni e preoccupazioni. Comprese quelle legate alla grande incertezza sull’andamento della logistica mondiale con le guerre e le tensioni in atto.

Tra i problemi – ha ricordato Francesca Scali – “Asamar si è fatta parte attiva nel rappresentare ai vertici dell’Autorità di Sistema, insieme alle altre associazioni di categoria, le giuste preoccupazioni per l’evidente calo del settore dei contenitori, visto anche l’importante indotto che ne sta al seguito. Si tratta di un settore in cui Livorno primeggiava – ha ricordato – e nel quale si è, negli anni, purtroppo registrata una flessione a favore di altri scali vicini. Per la nostra parte, quanto è stato espresso con forza  verso l’Autorità di sistema è che sia dato il massimo impulso a tutte quelle  attività che possano contribuire attivamente ad una inversione di marcia a favore di questa importante fetta di mercato che il porto di Livorno non può permettersi di perdere. A tutela di tutti i traffici, a titolo di esempio, ci preme relazionarvi che anche di recente ci siamo fatti parte attiva nel richiedere un incontro con l’AdSP presenti Capitaneria e tutte le parti interessate per affrontare e cercare una soluzione a tutela pure del traffico dei forestali. La seduta ha avuto il successo sperato – ha detto la presidente Scali – e per Asamar, è stato motivo di soddisfazione. Siamo tornati insomma alle importanti tematiche riguardanti banchine, spazi, riorganizzazioni annunciate, con tutto l’insieme di eccezioni che questi argomenti trascinano a sé. La nostra parte l’abbiamo fatta e continuiamo a farla, nell’interesse unico dei porti di Sistema, elaborando interventi che mettono al primo posto, come sempre, il rispetto delle norme, da parte di tutti.”

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Oltre a Francesca Scali hanno relazionato anche Giovanni Gasperini per il settore yachting e Laura Miele per Piombino. Quest’ultima ha evidenziato con legittima soddisfazione che “nel primo semestre del 2024 Piombino registra un aumento complessivo di circa 52%. Ad influire su tale crescita è stato in particolare l’andamento delle rinfuse liquide (il rigassificatore è tra gli agenti).

Il traffico RO/RO (cioè quello dei veicoli su traghetto), che a Piombino incide per il 48% delle movimentazioni complessive, ha avuto un incremento di circa il 13% con 47.000 mezzi transitati. Variazioni positive rispetto al 2023, anche per i passeggeri dei traghetti, attestatisi a 1.239.000 unità (+2,6%). Relativamente al settore crociere, i passeggeri transitati sono aumentati di circa 1,2% rispetto all’anno precedente.

Laura Miele

“È utile evidenziare – ha detto Laura Miele – che i dati sopra riportati sono relativi al primo semestre del 2024, mentre il traffico passeggeri tocca il picco massimo in luglio ed agosto 2024, due mesi che influiscono molto su queste statistiche quindi, nel secondo semestre, dovrebbe essere verosimile avere numeri maggiori per quanto riguarda i passeggeri. In leggera contrazione risultano invece i traffici siderurgici, per la nota crisi delle acciaierie.

“Più in generale – ha evidenziato ancora – giova ricordare che il porto di Piombino, da qualche anno, si è dotato di moderne infrastrutture e di fondali di -20 metri, con un’area retrostante di 200.000 mq e che è in previsione a breve l’inizio di nuovi banchinamenti (Banchina Ovest) È opportuno sottolineare l’importanza delle opere infrastrutturali destinate a colmare lacune di collegamento, ad esempio la realizzazione della Strada Statale 398 (della quale sono iniziati i lavori) e l’armonizzazione dei collegamenti ferroviari. Queste due opere potranno far fare un salto di qualità allo scalo che, ad oggi, non è possibile forse prevedere nella sua interezza. Il trasporto ferroviario è un valore aggiunto richiesto dalla portualità italiana ed un obiettivo essenziale è quello di realizzare interconnessioni ferroviarie sino alle Banchine del Porto”.

Pubblicato il
23 Ottobre 2024
Ultima modifica
24 Ottobre 2024 - ora: 12:23

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