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ENERGIA: INFRASTRUTTURE

Al lavoro sull’elettrodotto “invisibile” (sottomarino) fra Marche e Abruzzo

“Adriatic Link”, per Dba Group due contratti con Terna

La mappa dell’ “elettrodotto invisibile” perché in gran parte sottomarino

VILLORBA (Treviso). Due nuovi contratti con Terna per sviluppare l’ “Adriatic Link”, l’elettrodotto sottomarino che collegherà Marche e Abruzzo. Sono stati affidati a Dba Group, società italiana specializzata in servizi di consulenza, architettura, ingegneria, project management e soluzioni Ict per gestire il ciclo di vita di opere e infrastrutture “mission-critical”: ne dà notizia il gruppo trevigiano segnalando che, grazie alla commessa ottenuta dalla controllata Dba spa,  «prosegue nel suo percorso di accompagnamento del Paese verso il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e sostenibilità».

Cos’è l’ “Adriatic Link”? Stiamo parlando di una infrastruttura che, come viene spiegato dal quartier generale di Dba, consentirà di «incrementare lo scambio di energia nella parte centrale della Penisola, rispondendo alle esigenze di sicurezza e flessibilità del sistema elettrico nazionale e agli obiettivi previsti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec)». L’azienda precisa che il collegamento sarà «realizzato in corrente continua (Hvdc, High Voltage Direct Current), basato sulla tecnologia Voltage Source Converter (Vsc), che garantisce elevata efficienza e affidabilità».

In questo caso, in tandem con con RR Consulting, con Dba come mandataria al 55%, Dba spa – viene precisato – gestirà «le azioni di coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione per le opere del tratto abruzzese del cavo terrestre». È un lavoro che ha un valore complessivo fino a 485mila euro (di cui la quota di DBA rappresenta il 55%) e si estende su una durata di 34 mesi, avendo la possibilità di un’estensione opzionale di ulteriori 18 mesi.

Il secondo contratto – viene messo in evidenza – vede invece Dba come unico affidatario della direzione lavori per le opere relative al cavo terrestre del tratto marchigiano dell’ “Adriatic Link”, con la gestione del collegamento Hvdc Centro Sud/Centro Nord: sarà «caratterizzato da un bipolo da 2 x 500 Mw a ± 500 kV, realizzato con la tecnologia Voltage Source Converter (Vsc). Valore 892mila euro, durata prevista 40 mesi con un’opzione per ulteriori dieci.

Raffaele De Bettin, amministratore delegato di Dba Group

Raffaele De Bettin, amministratore delegato di Dba Group, si dice «particolarmente soddisfatto» per aver ottenuto questi due incarichi: si inseriscono in «un progetto più esteso di realizzazione di opere strategiche a livello nazionale, che stiamo portando avanti negli ultimi anni». Poi aggiunge: «La firma di questi contratti con Terna, nostro cliente storico, rappresenta un importante riconoscimento delle competenze tecniche e dell’esperienza che abbiamo maturato sul campo nella gestione di interventi complessi e innovativi nel comparto delle infrastrutture energetiche». In tal modo, a giudizio di De Bettin, si rafforza ulteriormente «la nostra presenza nel settore e si inserisce in un percorso strategico di accompagnamento del Paese verso il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e sostenibilità».

 

 

Pubblicato il
5 Luglio 2025

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