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DONNARUMMA AL MEETING

Con il Pnrr sono stati investiti sulle ferrovie più di 15 miliardi

«I ritardi dei treni? Estate ok, siamo migliorati di 10 punti»

Stefano Antonio

RIMINI. Le Fs ce la mettono tutta per ribaltare l’opinione comune che mette sott’accusa il servizio ferroviario per i disservizi a spese della quotidianità dei pendolari e per i ritardi cronici perfino nell’Alta Velocità. Nel contrattacco non poteva mancare un intervento del numero uno del colosso ferroviario made in Italy, l’amministratore delegato Stefano Antonio Donnarumma. E non poteva farlo che davanti alla platea del Meeting di Rimini, dinnanzi alla quale ormai da anni sfilano gli esponenti delle classi dirigenti in cerca di legittimazione al di fuori della stretta cerchia del ceto politico.

La contromossa di Donnarumma è un rovesciamento della narrazione. Altro che carrozzone in affanno, le Fs ripetono anche in tale sede che il piano di investimenti messo in campo è «senza precedenti». In cifre: «100 miliardi di euro in cinque anni, di cui oltre 60 miliardi destinati allo sviluppo della rete ferroviaria». E se non bastano le cifre, il racconto è quello di un primato: «L’anno scorso abbiamo raggiunto il record storico di investimenti delle ferrovie: ben 17 miliardi e mezzo». Basta? Non che non basta: «I primi sei mesi di questo anno ci vedono già al 15% in più rispetto all’anno precedente», aggiunge Donnarumma. Di più: siamo nella «piena attuazione del Pnrr, che rappresenta un’occasione storica per accelerare la trasformazione infrastrutturale del Paese con 25 miliardi di euro assegnati al Gruppo Fs» («ormai siamo ad oltre 15 miliardi di spesa»).

Se vi sembra che l’elencazione di cifre sia troppo “fredda”, l’amministratore delegato del gruppo ferroviario ha in serbo la carta dei cantieri aperti. Per dire sostanzialmente un poker di cose:

  • Lo sforzo negli investimenti è particolarmente rilevante nel Sud: 1) «abbiamo importanti cantieri in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania con rilevanti interventi di potenziamento infrastrutturale sulla rete ferroviaria tra Catania, Palermo, Messina»; 2) occorre sviluppare l’alta velocità ora soprattutto nel Mezzogiorno, e qui richiama l’attenzione sulla Napoli-Bari; questo significa che in pochi anni si andrà «da Roma a Bari in tre ore» (e presto su questa linea «si ridurrà di più di un’ora la percorrenza» grazie a quanto le Fs stanno completando»). Ma non c’è solo il Meridione: anzi, Donnarumma batte il tasto delle importanti opere infrastrutturali ad alta velocità da Milano a Venezia»
  • Come esempio dell’attenzione al potenziamento della logistica su ferro indica «il Terzo Valico che serve a garantire il trasporto delle merci dal polo del porto di Genova verso i valichi transalpini».
  • Bisogna raggiungere uno standard di impegno nelle manutenzioni «per circa il 50% del valore degli investimenti», dice Donnarumma: e farlo «senza interruzioni alla circolazione dei treni, cosa che negli altri Paesi fanno».
  • Quanto allo sviluppo internazionale del gruppo Fs, l’amministratore delegato sottolinea che la riorganizzazione della divisione estera prevede «l’accorpamento di tutte le società»: quelle che lavorano all’estero sulla divisione passeggeri confluiranno in Fs International «entro l’autunno».

Ma è soprattutto il quinto tassello del puzzle che vale come risposta agli attacchi sul fronte della mancanza di puntualità. Donnarumma parla della puntualità nei mesi estivi di maggiore traffico e mette l’accento sul fatto che la tendenza è «assolutamente positiva». Aggiungendo poi: «L’estate è stata intensa, ma il traffico è confrontabile con l’anno precedente nonostante molti cantieri attivi, oltre 1.200 in tutta Italia. Abbiamo registrato dati di puntualità che, rapportati all’anno precedente sia su luglio che su agosto 2024, presentano un miglioramento superiore ai 10 punti percentuali della puntualità, e questo è un dato davvero consistente».

Pubblicato il
29 Agosto 2025

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