Vento a 130 all’ora, portacontainer rompe gli ormeggi in Darsena Toscana
L'intervento dei rimorchiatori Neri ha riportato alla normalità la situazione
LIVORNO. Tremende raffiche di vento hanno creato più di un problema nel porto di Livorno nella notte fra giovedì 28 e venerdì 29 agosto: la portacontainer Msc Tomoko ha rotto gli ormeggi in Darsena Toscana e, secondo quanto ricostruito dal quotidiano livornese “Il Tirreno”, ha urtato la sponda opposta ed è andata poi per urtare in modo leggero la “consorella” Msc Naomi, anch’essa ormeggiata in Darsena Toscana poco distante, anch’essa “gigante” navale lungo 300 metri.
Dopo un intenso lavoro i rimorchiatori della ditta Neri sono riusciti a riportare la situazione nell’alveo della normalità e a ripristinare le condizioni di sicurezza, offrendo nel frattempo assistenza anche alla Glasgow Express. Impegnati a fondo anche i piloti, sotto la regia della Capitaneria, così come il personale dell’Authority. Gli ispettori della Guardia Costiera hanno compiuto le verifiche del caso stabilendo che i danni risultavano di lieve entità.
All’origine di tutti questi disagi ci sono le tremende raffiche discensionali di un “downburst” esteso che “ha investito dapprima la Corsica con raffiche fino a 150-160 chilometri orari sulla costa nord, poi è arrivato sulla costa toscana” raggiungendo “un picco di 130 chilometri orari sul porto di Livorno”, come segnalato dal meteorologo Lorenzo Catania. Proprio l’autorevole esperto aveva messo in anticipo sull’avviso spiegando fin dal giorno precedente che c’erano tutte le condizioni per ritrovarsi in una situazione simile a quella del 18 agosto di tre anni fa, quando il vento fece “grandi danni con picchi di 200-220 chilometri orari sulle coste della Corsica e 120-140 chilometri orari sulla fascia costiera toscana”.
Non a caso, dalla Regione Toscana era stata dichiarata l’allerta arancione fra il tardo pomeriggio di giovedì e la mattina dell’indomani (anche se a dire la verità ci si aspettavano soprattutto forti temporali, con precipitazioni di 80-100 millimetri, mentre il vento, prima scirocco e poi libeccio, era previsto attorno ai 60-80 chilometri orari).