Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
PER NON DIMENTICARE

“Regatalonga” numero 39 in ricordo delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio

L’iniziativa velica a sostegno dell'Associazione “Il mondo che vorrei”

Foto di Katia Corfini, Regatalonga Viareggio 2025

VIAREGGIO. Una giornata vissuta “con il cuore, la voce e la vela”: l’edizione numero 39 della Regatalonga – in tandem con la Veleggiata di Fine Estate 2025 – è stato il tradizionale appuntamento velico per non dimenticare le vittime dell’incidente ferroviario di fine giugno 2009 con il treno che esplose alla stazione viareggina. A organizzarla la sezione di Viareggio della Lega Navale Italiana e il Club Nautico Versilia in collaborazione con l’Associazione Il Mondo che vorrei Onlus.

Dopo il rinvio dello scorso luglio a causa delle avverse condizioni meteo-marine, Viareggio ha accolto nel tratto di mare compreso fra il molo Nord, Marina di Pietrasanta e ritorno (percorso ridotto rispetto a quello inizialmente previsto sino a Forte dei Marmi a causa del vento debole), una quindicina di imbarcazioni. «Una partecipazione significativa che ha confermato come la memoria non conosca ostacoli e che il desiderio di esserci superi ogni vento contrario», è stato sottolineato dagli organizzatori.

Come da tradizione, l’intero ricavato della manifestazione è stato devoluto in favore dell’Associazione Il Mondo che vorrei. Nel corso del briefing di benvenuto, svoltosi presso le sale del Club Nautico Versilia, il Presidente de “Il Mondo che vorrei Onlus” Daniela Rombi – succeduta a Marco Piagentini che, nel 2024, dopo nove anni, ha lasciato la guida dell’organizzazione – ha ringraziato organizzatori ed equipaggi. In un intervento profondo, toccante e appassionato (riascoltabile sulla pagina Facebook Club Nautico Versilia Asd) ha ripercorso le tappe processuali della sciagura e le finalità dell’associazione. Al termine, ha ricevuto la donazione di quest’anno dalle mani del direttore sportivo Lni Viareggio, Fabrizio Sartini, e del consigliere Cnv, Massimo Canali.

 «Siamo qui per ricordare, perché è importante ricordare, e perché la sicurezza sul lavoro e del trasporto della quale si occupa l’Associazione Il Mondo che vorrei Onlus, è un tema fondamentale», ha detto Sartini. «Oggi abbiamo tirato su le vele con il cuore. È stata una giornata intensa e speciale, resa unica dalla presenza di ciascuno di voi: armatori, equipaggi, volontari e amici che hanno voluto condividere il vento (poco), il mare e soprattutto il ricordo».

Pubblicato il
17 Settembre 2025

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio