Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Plenitude (Eni), in Kazakhstan centrale elettrica ibrida con fotovoltaico, eolico e gas

ZHANAOZEN (Kazakhstan).  Plenitude, la società della galassia Eni che si occupa di luce e gas (ma anche di fonti rinnovabili), mette sulla rampa di lancio il via a un nuovo impianto fotovoltaico da 50 megawatt  in Kazakhstan, nella regione di Mangystau. Ne dà notizia la multinazionale del “cane a sei zampe” segnalando che «l’impianto è parte di un progetto innovativo guidato da Eni e KazMunayGas, primo di questo tipo in Kazakhstan, per la realizzazione di una centrale elettrica ibrida da 247 megawatt che integrerà la produzione di energia da fonte solare, eolica e a gas». Tale impianto contribuirà a fornire elettricità agli stabilimenti di KazMunayGas che sono collocati nelle aree circostanti.

L’impianto può contare su «tecnologia fotovoltaica all’avanguardia: oltre 80mila pannelli distribuiti su un’area di circa 80 ettari». È progettato per generare ogni anni 86 gigawattora di energia. La configurazione ibrida della centrale – viene fatto rilevare – integra la produzione «da fonti rinnovabili e da gas, garantendo una fornitura stabile anche in presenza di condizioni meteo variabili».

Grazie alla consolidata collaborazione tra KazMunayGas ed Eni, rafforzata dall’esperienza di Plenitude nel campo delle energie rinnovabili, il progetto – è la sottolineatura dei protagonisti dell’accordo – contribuirà «al percorso di transizione energetica del Mangystau, alla crescita economica della Regione attraverso la creazione di posti di lavoro, lo sviluppo tecnologico e il rafforzamento delle competenze locali».

Plenitude (gruppo Eni) è presente in oltre 15 paesi del mondo con un modello di business che integra la produzione di energia elettrica da 4,5 gigawatt di fonti rinnovabili, la vendita di energia e di soluzioni energetiche a oltre 10 milioni di clienti ed un’ampia rete di 22mila punti di ricarica per veicoli elettrici. Obiettivo «entro il 2028»: raggiungere 10 gigawatt di capacità rinnovabile a livello globale.

Queste le parole di Federico Pugliese, numero uno di Plenitude Kazakhstan: «L’avvio di questo impianto fotovoltaico rappresenta una tappa fondamentale per il “Mangystau Hybrid Power Project”, contribuendo alla transizione energetica del Kazakhstan». E aggiunge: «È un perfetto esempio di sinergia tra competenze internazionali e impegno locale: pone solide basi per future collaborazioni nel settore delle energie rinnovabili del Paese».

Pubblicato il
2 Ottobre 2025

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio