Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
PROGETTI

Occorre un “piano Marshall” per l’adattamento climatico delle nostre città

Lombardi (Proger): l’ingegneria predittiva disegna le città del futuro

Da sinistra: Marco Lombardi, amministratore delegato di Proger e Francesco Rutelli

ROMA. Il paragone rende bene l’idea: «Così come nel dopoguerra l’Italia ha ricostruito il proprio tessuto urbano e infrastrutturale, oggi serve un vero “Piano Marshall” per l’adattamento climatico che mobiliti ingegneria, risorse e visione: senza di esso, rischiamo di rincorrere le emergenze invece di guidare la trasformazione». Parola di Marco Lombardi, amministratore delegato di Proger, prima società italiana indipendente di ingegneria, nel suo intervento all’evento “Città nel Futuro 2030-2050” che i costruttori confindustriali di Ance hanno organizzato a Roma, al Maxxi, per la regia di Francesco Rutelli.

Il numero uno di Proger invita a ribaltare la prospettiva: smettiamola di vedere nell’adattamento climatico solo un costo extra, va interpretato come «un investimento strategico in competitività urbana»: ribaltando il concetto di “costo della transizione”, Lombardi sottolineato la necessità di stimolare i decisori politici ad «allargare lo sguardo verso i prossimi 50 anni» cogliendo l’opportunità economica di attirare nuovi investitori.

«Quando investiamo in infrastrutture resilienti, città a impatto zero, edifici intelligenti e rigenerazione del costruito, non stiamo spendendo: stiamo proteggendo il nostro passato ed il nostro futuro, stiamo aumentando il valore economico, sociale e culturale dei territori»: questo il filo rosso del suo argomentare. «L’ingegneria oggi è, di fatto, uno dei principali strumenti di competitività urbana a livello globale», aggiunge.

Ma c’è un “ma” e riguarda una svolta fondamentale: è la necessità di superare la progettazione urbana tradizionale che «non può più partire dalla topografia o dal disegno urbano tradizionale». A giudizio dell’amministratore delegato di Proger, è indispensabile essere «consapevoli di modellare un territorio dinamico, in continua trasformazione: si deve partire quindi dai dati climatici, dalla modellazione dei rischi, dai flussi energetici, anche grazie a ingegneria predittiva». Da tradurre così: l’ingegneria, secondo Lombardi, deve diventare quindi «“predittiva”, non solo reattiva», e per farlo può sfruttare «le nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, i “Digital Twin” e i modelli climatici.

Lombardi insiste su un concetto: fare dell’adattamento un investimento strategico che farà dell’Italia un laboratorio europeo: il nostro Paese «può guidare l’adattamento urbano in Europa se ha il coraggio di testare sul campo. Abbiamo il patrimonio storico più complesso d’Europa da salvaguardare, ma anche competenze tecniche d’eccellenza: se facciamo dei nostri territori un laboratorio a cielo aperto per le tecnologie dell’adattamento, possiamo diventare un riferimento europeo, e non solo un follower».

Pubblicato il
9 Ottobre 2025

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio