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ENERGIA DAL VENTO

Nella corsa all’eolico offshore Taranto gioca la carta francese

Una delegazione transalpina a tu per tu con istituzioni e imprese

Delegazione francese in visita al porto di Taranto

TARANTO. Nella competizione fra alcuni porti del Mezzogiorno che hanno fiutato le potenzialità di affari sul fronte dell’energia eolica in mezzo al mare, il porto di Taranto non intende proprio mollare. Altro che lasciare, semmai raddoppia: tant’è che se pochissimi giorni fa a Roma il numero due del gigante turco Yildrim ha avuto un faccia a faccia con il ministro Matteo Salvini anche relativamente a progetti di energia dal vento nell’area di mare di Taranto, adesso il bis con una delegazione francese che è stata ricevuta con tutti gli onori dal commissario straordinario Giovanni Gugliotti.

La delegazione era coordinata dall’Ambasciata di Francia (Business France Italia) e composta da 11 rappresentanti istituzionali e da aziende, guidati dalla vicepresidente della Regione, Claire Hugues:  provenivano dalla Regione Pays de la Loire, la zona del porto di Saint-Nazaire (dove ha sede il gigante dell’industria cantieristica francese Chantiers de l’Atlantique). È stata scelta Taranto per «approfondire le opportunità del settore eolico offshore nel territorio jonico», tiene a mettere in evidenza la nota diramata dall’Authority tarantina.

Dal quartier generale dell’istituzione portuale pugliese si presenta questa visita come «una occasione preziosa per rafforzare le relazioni internazionali dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio in ambito di transizione energetica e fonti rinnovabili»: da Taranto tengono a metterlo in risalto perché il settore dell’energia eolica offshore rappresenta oggi, anche grazie al decreto del ministero dell’ambiente («appena “bollinato” dalla Corte dei Conti»), una «opportunità trasformativa per il porto di Taranto, individuato quale polo nazionale strategico per l’eolico offshore».

Secondo quanto viene riferito, la giornata è stata caratterizzata da un tour del porto e incontri con i principali operatori presenti sul territorio tra i quali Vestas Blades e Renexia. Gli incontri tecnici e istituzionali sono proseguiti presso la sede dell’Authority tarantina cercando di favorire l’incontro fra le imprese: vi hanno preso parte una delegazione della Regione Puglia, le principali istituzioni del territorio e imprese locali operanti nei diversi settori che gravitano intorno al porto di Taranto («dalla logistica alla movimentazione delle merci, dalla green energy alla ricerca nel settore marino»).

La visita della delegazione transalpina è giunta al termine della missione in Italia avviata in occasione dell’evento “Offshore Wind Revolution” a Palermo: a tale iniziativa ha preso parte – viene precisato – anche l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, che rende noto di aver «incontrato istituzioni e imprese provenienti da Paesi come Olanda, Norvegia e Danimarca, rete internazionale strategica per l’evoluzione futura dell’energia eolica offshore wind nel Mediterraneo».

Queste le parole del commissario straordinario dell’Authority, Giovanni Gugliotti: «La visita della delegazione francese ha confermato l’importanza delle relazioni internazionali nella promozione dello sviluppo sostenibile del porto di Taranto: in particolare nel settore dell’eolico offshore e della transizione energetica. Continueremo a impegnarci per rafforzare queste sinergie e per affermare il ruolo strategico nazionale del nostro scalo».

Pubblicato il
10 Ottobre 2025

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