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La Spezia e gli investitori internazionali quando la logistica funziona bene

Il successo del porto, sottolinea Forcieri, ha vinto la diffidenza internazionale su un sistema Italia troppo lento – Il programma della giornata di lavori

LA SPEZIA – Perché un territorio può diventare vincente? Quali sono le reali motivazioni che spingono gli investitori a sceglierlo?
[hidepost]A questi e altri interrogativi è chiamata a fornire una risposta l’iniziativa che l’Autorità portuale della Spezia organizza martedì 20 novembre prossimo a Villa Marigola, Lerici, con l’obiettivo di spiegare i perché del caso La Spezia.
Una provincia e un territorio – sottolinea l’Autorità di Lorenzo Forcieri – che grazie al successo del porto e della logistica integrata, è riuscita a vincere la diffidenza di grandi investitori e radicare attività high tech bloccando il declino economico e imboccando un percorso di rilancio, caratterizzato da forti investimenti, sia nello scalo marittimo sia nelle attività produttive.
Alla tavola rotonda, moderata da Oscar Giannino, e presieduta da Lorenzo Forcieri (presidente dell’Autorità portuale della Spezia) è annunciata la presenza di Cecilia Battistello (Contship group), Giuseppe Bono (Fincantieri), Beniamino Gavio (Gavio group), Enzo Papi (Termomeccanica), Vittorio Malacalza (Asg Superconductors), Alessandro Menozzi (ITN SpA).
L’iniziativa, in cui è previsto un intervento del sindaco della Spezia, Massimo Federici, vedrà anche una testimonianza di Gabriele Volpi, sul rapporto fra business, territorio e sport, nonché del presidente di Carispezia, Andrea Corradino.

*  *  *

Nell’incontro di martedì si parlerà anche, ovviamente, delle previsioni dell’Authority spezzina per l’esercizio 2013, come approvato dall’ultimo comitato portuale. I programmi registrano la previsione di nuove opere per 104 milioni di euro, ma non mancano le preoccupazioni del presidente dell’Authority Lorenzo Forcieri. “L’autonomia finanziaria prevista dall’ultimo decreto del governo – ha detto Forcieri – è un atto di buona volontà ma non risolve certo i problemi dei porti né consentirà la necessaria pianificazione degli investimenti”.
Forcieri ha ricordato che buona parte della spesa pubblica sul porto sta avvenendo con il ricorso a mutui i cui oneri vengono poi sostenuti utilizzando gli utili della gestione corrente. “Ma le nostre capacità di investimento – ha ricordato il presidente dell’Autorità portuale – andranno rapidamente ad esaurirsi”.

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Pubblicato il
17 Novembre 2012

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