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CASSA DEPOSITI PRESTITI

In aiuto agli enti locali con la rinegoziazione dei mutui per liberare risorse

Possibile per 5mila istituzioni, si potranno liberare risorse a beneficio delle comunità locali

La sede di Cassa Depositi Prestiti a Roma

ROMA. Due enti locali su tre – oltre 5.500 in tutto – potranno aderire nei primi mesi del 2026 al nuovo piano di rinegoziazione dei mutui avviato da Cassa Depositi Prestiti (Cdp) per sostenere Comuni, Province e Città Metropolitane. A darne notizia è stato lo stesso colosso finanziario pubblico che ha le proprie fondamenta sul risparmio postale: segnala che questa operazione «permetterà, attraverso una rimodulazione del profilo di rimborso dei prestiti, di liberare risorse finanziarie a beneficio del territorio». Secondo quanto viene riferito, è in ballo la possibilità di «rinegoziare fino a 115mila mutui per un debito residuo totale di circa 21,7 miliardi».

Stiamo parlando di circa 2mila soggetti interessati nel Nord Ovest (cioè Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia); 830 nel Nord Est (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna), 800 nel Centro (Toscana, Umbria, Marche e Lazio) più 1.480 nel Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria) e 430 nelle Isole (Sicilia e Sardegna).

La Cassa Depositi Prestiti segnala che le modalità operative per prendere parte all’iniziativa sono indicate in una circolare firmata dal proprio amministratore delegato Dario Scannapieco. In un successivo avviso, «nell’arco dei primi mesi del 2026», saranno comunicati – viene fatto rilevare – i termini relativi al periodo di adesione e sarà messo a disposizione degli enti l’elenco dei prestiti concessi da Cdp con le corrispondenti condizioni economiche di rinegoziazione.

È una iniziativa che fa seguito – viene sottolineato – a quanto deliberato dal consiglio di amministrazione di Cdp a fine novembre: permetterà agli enti locali che decideranno di aderire di «poter liberare risorse nel periodo 2026-2027 utili per sostenere i servizi a vantaggio di famiglie e imprese, in maniera diffusa in tutto il Paese». Ulteriori approfondimenti saranno messi in evidenza in specifiche iniziative che Cassa Depositi Prestiti farà «anche in collaborazione con le principali associazioni che riuniscono gli enti del territorio» (e con informative dedicate sul proprio sito web).

Pubblicato il
15 Gennaio 2026

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