Paroli: la logistica del Nord Ovest evita il tilt puntando su digitale e infrastrutture
«Il Port Community System non è solo un progetto informatico»

Matteo Paroli, presidente dell’Authority genovese
GENOVA. «Una portualità moderna si fondi sulla capacità di sincronizzare in modo efficace il mondo del mare e quello della terra, due sistemi che per natura viaggiano a velocità diverse ma che devono dialogare come un’unica catena del valore». L’Authority genovese guidata dal presidente Matteo Paroli, per metà livornese di Cecina e per metà pisano di Riparbella, torna nella sua newsletter sulle strategie per «allentare la pressione del traffico sulle reti stradali ligure» pochi giorni fa sotto i riflettori di Connect con la proposta dei “buffer”, una sorta di snodo di riorganizzazione del flussi in modo da spostare in ore notturne una parte del traffico pesante da/per il porto di Genova.
Per Paroli connessione «significa efficienza, ed efficienza significa valore». Sottotesto: bisogna considerare insieme connessioni materiali e immateriali, infrastrutture fisiche e sistemi digitali. Dunque: c’è «un ruolo centrale è svolto dal Port Community System (Pcs)», che Paroli ha definito «non come un semplice progetto informatico, ma come una vera e propria infrastruttura strategica di sistema, paragonabile per importanza alle grandi opere portuali». Anche perché – afferma – il Pcs consente di «sincronizzare flussi informativi e documentali, riducendo tempi e complessità operative, aumentando l’attrattività dei porti e rafforzando la competitività dell’intera filiera logistica».
È all’interno di questo contesto che il numero uno di Palazzo San Giorgio, quartier generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, ha messo in fila tanto le azioni già in corso quanto quelle programmate dall’ente portuale per far sì che il sistema portuale e retroportuale risulti «sempre più efficiente» e capace di «anticipare gli scenari critici, adattarsi alle variazioni dei flussi e sostenere in modo strutturale la competitività della filiera logistica». Senza dimenticare un aspetto che ha richiamato l’attenzione di Paroli fin da quando era numero due dell’Authority a Livorno: la cybersicurezza per difendere i sistemi portuali «sempre più esposti a crescenti attacchi informatici», un aspetto che è «condizione imprescindibile per tutelare dati, operatività e interesse pubblico».
Ma non di solo digitale: nella newsletter si ricorda che Paroli ha ribadito come siano «indispensabili le infrastrutture fisiche: strade, banchine, varchi e spazi organizzati». Riguardo al problema della riorganizzazione dei flussi di traffico, l’Authority del Mar Ligure Occidentale sottolinea che sta «investendo con decisione per separare il traffico merci dalla viabilità urbana», così da ridurre «l’impatto del porto sulla città» e migliorare «sicurezza e fluidità della circolazione, soprattutto nell’area di Sampierdarena».

Fissando l’attenzione sull’opera più rilevante in questo mazzo di interventi, il presidente dell’istituzione portuale genovese mette l’accento sull’«avanzamento della nuova viabilità portuale di Sampierdarena, un’opera complessa ormai completata per oltre l’80%». Aggiungendo poi: «Entro la primavera saranno resi operativi nuovi tratti fondamentali dell’infrastruttura, consentendo già prima dell’estate una separazione significativa dei flussi di traffico portuale da quelli cittadini, con benefici concreti anche durante i mesi di maggiore pressione estiva».
L’ultima sottolineatura è per gli autotrasporti e le aree di sosta, questione in genere sottovalutata e invece qui rimessa sotto i riflettori perché considerata «non un optional di semplice comodità bensì una vera infrastruttura di sicurezza». Di cosa si tratta? Già disponibili circa 180 spazi – dice il presidente – nell’area tra Acciaierie d’Italia e aeroporto. Se ne aggiungeranno altri nei prossimi anni: «fino alla realizzazione dell’autoparco di Ponente, una struttura moderna e organizzata su più livelli, in connessione diretta con il nuovo Varco di Ponente e dotata di servizi per gli autisti», viene messo in risalto dall’ente ligure. E Paroli rincara: «Tutti questi investimenti hanno un obiettivo chiaro: rendere le connessioni sempre più gestite nel tempo, predittive ed efficienti, perché l’efficienza logistica non è solo un fattore economico, ma un elemento essenziale per la competitività dei nostri porti, la qualità della vita urbana e lo sviluppo dei territori».











