Polimoda cambia: dopo 20 anni di Ferragamo, al timone ora Niccolò Ricci
La svolta nel 40° anniversario della nascita dell’istituto internazionale

La sede di Polimoda a Firenze
FIRENZE. Svolta al timone di Polimoda. Dopo vent’anni sotto la guida di Ferruccio Ferragamo, arriva al vertice un altro nome di prestigio nel mondo della moda: quello di Niccolò Ricci, amministratore delegato della società Stefano Ricci dal 2007, gruppo internazionale del lusso (in precedenza ne aveva seguito il piano industriale per lo sviluppo di nuovi mercati e il controllo delle operazioni “retail”).
È lui il nuovo presidente dell’istituto creato quarant’anni fa per fare di Firenze un punto di riferimento nella galassia della moda: la nomina è arrivata proprio nel 40° anniversario del via all’iniziativa lanciata – in collaborazione con il Fashion Institute of Technology di New York – dai Comuni di Firenze e di Prato e della Provincia di Firenze, insieme all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, al Centro di Firenze per la Moda Italiana, alla Camera di Commercio di Firenze, alla Confindustria Firenze e alle associazioni imprenditoriali territoriali. Così com’era accaduto per Ferragamo in occasione del 20° anniversario della fondazione.
Polimoda ha fama di essere considerata «una delle principali scuole di moda a livello internazionale», grazie anche alla capacità di «coniugare il know-how del design con il saper fare della produzione Made in Italy e una visione cosmopolita». In pista oltre 70 corsi e master relativi alle principali figure professionali richieste dal settore: da quelle creative a quelle manageriali e strategiche. Al lavoro oltre 200 docenti e “mentor” provenienti dall’industria, l’istituto può contare su due campus con oltre 12mila metri quadri di laboratori e la più grande “fashion library” d’Europa. All’uscita dal percorso di studi c’è facilità di assorbimento da parte del sistema produttivo, se è vero che la scuola rivendica che il 90% dei giovani trova lavoro nel 90% dei casi entro 6 mesi dal termine degli studi. Alle spalle un ambiente formativo internazionale: circa 2mila studenti, di cui l’80% provenienti da 107 Paesi nel mondo.

Niccolò Ricci Polimoda
La nomina di Ricci è stata deliberata dall’assemblea dei soci, che si è tenuta nel campus di Villa Favard: l’incarico è triennale e decorre dall’accettazione formale in agenda nel primo incontro del nuovo consiglio d’amministrazione.
Al nuovo presidente spetterà il compito di consolidare il posizionamento di Polimoda come «eccellenza italiana nella formazione moda a livello internazionale», dopo che negli anni scorsi, sotto la guida di Ferragamo, Polimoda ha inaugurato i campus a Villa Favard (2011) e Manifattura Tabacchi (2020). L’istituto – viene fatto rilevare presentando la notizia – conferma «il proprio ruolo di centro di formazione e polo culturale, italiano, con una visione cosmopolita e un approccio innovativo». Adesso i nuovi obiettivi riguarderanno:
- il consolidamento del dialogo con l’industria della moda,
- la formazione delle figure professionali per i prossimi decenni,
- l’estensione dell’offerta didattica in nuovi percorsi formativi,
- il rafforzamento del rapporto con le istituzioni locali e le università internazionali.
Queste le parole del neo-presidente Niccolò Ricci: «Desidero ringraziare le istituzioni e i soci di Polimoda, a iniziare dalla sindaca Sara Funaro, per avermi proposto questo prestigioso incarico, e al presidente uscente, Ferruccio Ferragamo, per l’importante lavoro svolto in questi anni». Aggiungendo poi: «Come fiorentino impegnato nel mondo della moda, cercherò di consolidare il primato che il Polimoda si è conquistato nei suoi primi 40 anni di vita. La formazione dei giovani è la leva sulla quale tutto il sistema produttivo deve investire per assicurare un futuro a questo settore strategico per il paese. Il mio compito sarà quello di cercare di ridurre le distanze tra lo studio e l’attività professionale dei futuri protagonisti della moda».
Ricci tiene a sottolineare proprio quest’elemento: «La formazione dei giovani è la leva sulla quale tutto il sistema produttivo deve investire per assicurare un futuro a questo settore strategico per il paese. Il mio compito sarà quello di cercare di ridurre le distanze tra lo studio e l’attività professionale dei futuri protagonisti della moda».
In tandem con la nomina del nuovo presidente, è stato rinnovato il consiglio di amministrazione, che prevede la presenza dei rappresentanti delle istituzioni socie: Giacomo Cortesi, Francesca Pinzauti, Giovanni Santi, Niccolò Stefani (per il Comune di Firenze); Ilaria Raveggi (per il Comune di Scandicci); Eva Desiderio (per la Città Metropolitana di Firenze); Leonardo Lascialfari e Alberto Scaccioni (per il Florence Center for Italian Fashion); Giacomo Cioni e Maria Beatrice Piemontese (per la Camera di Commercio di Firenze); Niccolò Ricci (per Confindustria Firenze); Micaela le Divelec Lemmi, Francesco Rossi Ferrini e Laudomia Pucci (per la Fondazione Cr Firenze); Raffaello Napoleone (per Fit). È da aggiungere che, completate le procedure per le modifiche dello statuto, l’istituto avrà due vicepresidenti: saranno Laudomia Pucci e Giacomo Cioni.











