Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
FIRENZE

Polimoda cambia: dopo 20 anni di Ferragamo, al timone ora Niccolò Ricci

La svolta nel 40° anniversario della nascita dell’istituto internazionale

La sede di Polimoda a Firenze

FIRENZE. Svolta al timone di Polimoda. Dopo vent’anni sotto la guida di Ferruccio Ferragamo, arriva al vertice un altro nome di prestigio nel mondo della moda: quello di Niccolò Ricci, amministratore delegato della società Stefano Ricci dal 2007, gruppo internazionale del lusso (in precedenza ne aveva seguito il piano industriale per lo sviluppo di nuovi mercati e il controllo delle operazioni “retail”).

È lui il nuovo presidente dell’istituto creato quarant’anni fa per fare di Firenze un punto di riferimento nella galassia della moda: la nomina è arrivata proprio nel 40° anniversario del via all’iniziativa lanciata – in collaborazione con il Fashion Institute of Technology di New York – dai Comuni di Firenze e di Prato e della Provincia di Firenze, insieme all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, al Centro di Firenze per la Moda Italiana, alla Camera di Commercio di Firenze, alla Confindustria Firenze e alle associazioni imprenditoriali territoriali. Così com’era accaduto per Ferragamo in occasione del 20° anniversario della fondazione.

Polimoda ha fama di essere considerata «una delle principali scuole di moda a livello internazionale», grazie anche alla capacità di «coniugare il know-how del design con il saper fare della produzione Made in Italy e una visione cosmopolita». In pista oltre 70 corsi e master relativi alle principali figure professionali richieste dal settore: da quelle creative a quelle manageriali e strategiche. Al lavoro oltre 200 docenti e “mentor” provenienti dall’industria, l’istituto può contare su due campus con oltre 12mila metri quadri di laboratori e la più grande “fashion library” d’Europa. All’uscita dal percorso di studi c’è facilità di assorbimento da parte del sistema produttivo, se è vero che la scuola rivendica che il 90% dei giovani trova lavoro nel 90% dei casi entro 6 mesi dal termine degli studi. Alle spalle un ambiente formativo internazionale: circa 2mila studenti, di cui l’80% provenienti da 107 Paesi nel mondo.

Niccolò Ricci Polimoda

La nomina di Ricci è stata deliberata dall’assemblea dei soci, che si è tenuta nel campus di Villa Favard: l’incarico è triennale e decorre dall’accettazione formale in agenda nel primo incontro del nuovo consiglio d’amministrazione.

Al nuovo presidente spetterà il compito di consolidare il posizionamento di Polimoda come «eccellenza italiana nella formazione moda a livello internazionale», dopo che negli anni scorsi, sotto la guida di Ferragamo, Polimoda ha inaugurato i campus a Villa Favard (2011) e Manifattura Tabacchi (2020). L’istituto – viene fatto rilevare presentando la notizia – conferma «il proprio ruolo di centro di formazione e polo culturale, italiano, con una visione cosmopolita e un approccio innovativo». Adesso i nuovi obiettivi riguarderanno:

  • il consolidamento del dialogo con l’industria della moda,
  • la formazione delle figure professionali per i prossimi decenni,
  • l’estensione dell’offerta didattica in nuovi percorsi formativi,
  • il rafforzamento del rapporto con le istituzioni locali e le università internazionali.

Queste le parole del neo-presidente Niccolò Ricci: «Desidero ringraziare le istituzioni e i soci di Polimoda, a iniziare dalla sindaca Sara Funaro, per avermi proposto questo prestigioso incarico, e al presidente uscente, Ferruccio Ferragamo, per l’importante lavoro svolto in questi anni». Aggiungendo poi: «Come fiorentino impegnato nel mondo della moda, cercherò di consolidare il primato che il Polimoda si è conquistato nei suoi primi 40 anni di vita. La formazione dei giovani è la leva sulla quale tutto il sistema produttivo deve investire per assicurare un futuro a questo settore strategico per il paese. Il mio compito sarà quello di cercare di ridurre le distanze tra lo studio e l’attività professionale dei futuri protagonisti della moda».

Ricci tiene a sottolineare proprio quest’elemento: «La formazione dei giovani è la leva sulla quale tutto il sistema produttivo deve investire per assicurare un futuro a questo settore strategico per il paese. Il mio compito sarà quello di cercare di ridurre le distanze tra lo studio e l’attività professionale dei futuri protagonisti della moda».

In tandem con la nomina del nuovo presidente, è stato rinnovato il consiglio di amministrazione, che prevede la presenza dei rappresentanti delle istituzioni socie: Giacomo Cortesi, Francesca Pinzauti, Giovanni Santi, Niccolò Stefani (per il Comune di Firenze); Ilaria Raveggi (per il Comune di Scandicci); Eva Desiderio (per la Città Metropolitana di Firenze); Leonardo Lascialfari e Alberto Scaccioni (per il Florence Center for Italian Fashion); Giacomo Cioni e Maria Beatrice Piemontese (per la Camera di Commercio di Firenze); Niccolò Ricci (per Confindustria Firenze); Micaela le Divelec Lemmi, Francesco Rossi Ferrini e Laudomia Pucci (per la Fondazione Cr Firenze); Raffaello Napoleone (per Fit). È da aggiungere che, completate le procedure per le modifiche dello statuto, l’istituto avrà due vicepresidenti: saranno Laudomia Pucci e Giacomo Cioni.

Pubblicato il
28 Gennaio 2026

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio