Il broker Lockton P.L. Ferrari si allarga anche ai rischi delle multinazionali
Sarà Gerolamo Chiavari alla guida di questo nuovo settore

Gerolamo Chiavari responsabile settore soluzioni globali per Lockton P.L. Ferrari
MILANO. Gerolamo Chiavari è stato nominato a capo del settore soluzioni globali Italia di Lockton P.L. Ferrari, broker assicurativo italiano parte del Gruppo Lockton. Lockton è tra i primi dieci broker assicurativi a livello globale con circa 4 miliardi di dollari di fatturato: da oltre 60 anni nel settore assicurativo e specializzato nella gestione di polizze P&I marine (Protection and Indemnity).
La nomina di Chiavari si inserisce nel percorso di crescita orizzontale avviato nel 2025 da Lockton P.L. Ferrari, che ha portato alla creazione di nuove unità di business dedicate a fideussioni, energia, costruzioni e immobiliare. A queste si affianca ora “global solutions”, operativa anch’essa dalla nuova sede di Milano in via Turati 32: è dedicata alla gestione dei rischi delle aziende multinazionali italiane e delle controllate di gruppi esteri presenti in Italia.
Chiavari potrà contare sul supporto di due “client manager”, Alberto Truono e Sofija Lazareska: entrambi apportano «competenze specialistiche nella gestione e nello sviluppo di portafogli assicurativi per clienti corporate, domestici e internazionali».
La divisione – viene fatto rilevare – nasce con l’obiettivo di «supportare le aziende attive sui mercati internazionali nella gestione di rischi complessi legati a instabilità geopolitica, catene del valore globali, cyber risk, tematiche Esg e compliance normativa, facendo leva sull’integrazione tra competenze locali e piattaforme globali del Gruppo Lockton».
L’allargamento delle attività ai rischi delle multinazionali è stato reso possibile – viene messo in luce – dal buon andamento di Lockton P.L. Ferrari: ad aprile 2025 ha aumentato sia i ricavi lordi (più 14%) che il numero clienti (più 10%), in linea l’andamento del Gruppo Lockton tra i primi 10 broker a livello mondiale (più 13% del fatturato superiore a 4 miliardi di dollari con oltre 65mila clienti).
Il peso specifico delle multinazionali estere all’interno dell’economia del nostro Paese lo indicano i numeri: occupano il 9,8% degli addetti, producono il 21% del fatturato, rappresentano il 17,5% del valore aggiunto del settore industria e servizi. Più nel complesso: giocano un ruolo importante nell’apertura internazionale del sistema produttivo dell’Italia che è la quarta “potenza” mondiale in fatto di export, secondo i dati Ocse di fine 2025.
«Oggi gli amministratori delegati di realtà multinazionali devono fronteggiare situazioni critiche come quelle relative ad Iran, Ucraina o Venezuela, solo per citare qualche esempio. Il nostro ruolo – afferma Filippo Fabbri, amministratore delegato di Lockton P.L. Ferrari – è quello di assistere chi opera nel business a livello globale per trasferire ad assicuratori specializzati dei rischi che potrebbero influire sui loro beni all’estero». Aggiungendo poi: «L’instabilità geopolitica non è più un evento eccezionale ma una nuova dimensione delle strategie aziendali globali, come evidenziato anche da un’analisi del World Economic Forum in collaborazione con l’Imd Business School e il Boston Consulting Group secondo cui la maggior parte delle aziende non è ancora in grado di anticipare, valutare e rispondere sistematicamente a questi rischi, con meno del 20% delle aziende che ha creato un dipartimento dedicato alla geopolitica».











