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SEDE A LONDRA

Il gigante ferroviario pubblico guarda ancor di più all’estero: nasce Fs Advisory

Punta a fare da consulente a governi e operatori in progetti complessi e globali

LONDRA.  L’annuncio arriva con un post su LinkedIn del numero uno del gruppo Fs, Stefano Antonio Donnarumma. Il nuovo passo in avanti dell’internazionalizzazione del colosso ferroviario pubblico italiano si chiama “Fs Advisory” ed è la nuova società del gruppo Fs – spiega l’amministratore delegato (e direttore generale) – che «arriva con la conversione delle nostre attività in Inghilterra, in coerenza con la nazionalizzazione dei servizi ferroviari nel Regno Unito». A guidarla sarà Ernesto Sicilia, nel curriculum ha il ruolo di amministratore delegato di Trenitalia Uk («per quasi un decennio ha avuto la responsabilità delle attività ferroviarie del Gruppo Fs nel Regno Unito»).

Il “mestiere” che dovrà fare Fs Advisory? Dal quartier generale dell’azienda ferroviaria la spiegano così: sarà all’interno del gruppo la società «specializzata nella consulenza nei trasporti e nelle infrastrutture». Nella fattispecie: detto che avrà sede a Londra, viene specificato che «fornirà servizi di “advisory” a governi, investitori istituzionali, operatori, sviluppatori di infrastrutture e imprese di costruzione e ingegneria coinvolti in progetti complessi di mobilità a livello globale».

Fuori dal managerialese (e dall’ambzione di presentarsi sulla scena come «nuova e dinamica realtà internazionale»), la “missione” è quella – viene evidenziato da Donnarumma – di «mettere a disposizione di partner e istituzioni internazionali il nostro patrimonio di competenze operative, maturato supportando la progettazione e la realizzazione di sistemi di trasporto in grado di affrontare sfide complesse su larga scala».

È una «nuova società di consulenza» ma non è una delle tante: si presenta avendo alle spalle l’esperienza consolidata del Gruppo Fs Italiane che «gestisce circa 17mila chilometri di linee ferroviarie con oltre 2.100 gallerie, 23mila ponti e viadotti, 2.200 stazioni e 32mila chilometri di strade». Viene annunciato che il nuovo soggetto di casa Fs opererà come «società di consulenza indipendente con accesso alle capacità operative del Gruppo Fs», combinando cioè «obiettività strategica e comprovata esperienza di implementazione per supportare a livello globale le riforme delle politiche pubbliche e gli investimenti infrastrutturali».

Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato e direttore generale del gruppo Fs

L’azienda pubblica dei treni e delle rotaie indica una propria direttrice di sviluppo, dicendo di voler cogliere al volo «un’esigenza chiara del mercato»: il riferimento – rincara – è alla «crescente domanda di competenze integrate nel settore dei trasporti, capaci di coprire in modo coerente ambiti che tradizionalmente sono stati frammentati tra diversi operatori di consulenza, come i quadri regolatori, lo sviluppo infrastrutturale e la gestione operativa».

A giudizio di Donnarumma, «la nostra espansione internazionale è una scelta strategica, non un’opzione». Aggiungendo poi: «Il prossimo decennio sarà caratterizzato da investimenti senza precedenti nelle infrastrutture di trasporto a livello globale e, affinché queste risorse possano generare valore nel tempo, sono necessari quadri regolatori efficaci e modelli operativi solidi».

L’amministratore delegato del gruppo rimarca il quadro in cui «questa nuova realtà» si inserisce dentro la galassia Fs come «un ulteriore tassello della strategia di crescita del gruppo e completa un percorso di espansione già strutturato attraverso Fs International, l’unità di business che presidia le attività di trasporto in Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Grecia, con un fatturato di circa 3 miliardi di euro e circa 12mila dipendenti».

Il lancio di Fs Advisory – viene messo in evidenza – rientra nella «strategia di crescita internazionale presentata dal Gruppo Fs al mercato nel 2025» e completa «l’espansione strutturata del gruppo attraverso Fs International, l’unità di business che comprende attività di trasporto in Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Grecia per un valore di circa 3 miliardi di fatturato con circa 12mila dipendenti».

La nuova realtà del gruppo Fs punta ad «affrontare le nuove sfide della digitalizzazione, della sostenibilità e della connettività multimodale nel settore dei trasporti» ponendosi come consulente un po’ speciale per il ruolo svolto fin qui: in grado cioè di comprendere davvero «sia le specificità degli obblighi di servizio pubblico che le dinamiche operative e commerciali».

Fs Advisory annuncia che «affiancherà i clienti, pubblici e privati, nei processi di riorganizzazione del settore dei trasporti» con «soluzioni di mobilità digitale, tra cui piattaforme di bigliettazione e sistemi di monitoraggio delle performance già adottati su larga scala in Europa, oltre a competenze specialistiche su trasporti e infrastrutture lungo l’intera catena del valore».

Pubblicato il
10 Febbraio 2026

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