Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
IL LIBRO

La retorica, l’azione e le radici del “soft power” secondo l’ammiraglio

Il nuovo volume di Cristiano Bettini segna una svolta nell’analisi

Cristiano Bettini

“La retorica in azione”

di Cristiano Bettini

Edizioni Ets Pisa

Da un ammiraglio di squadra, sia pure in riserva, esperto di costruzioni navali, grande velico e appassionato cultore della storia della marineria di ogni epoca, ci sono arrivati parecchi ponderosi studi, libri che arricchiscono le biblioteche in particolare del mare. Ma questa volta siamo, come si dice, a una svolta: “La retorica in azione” sembra un testo di filosofia pura, dove ci si rifà non solo al pensiero dei padri ellenistici a cominciare da Aristotele ma anche ai sillogismi di Galileo e agli studiosi moderni che vi si riferiscono. In realtà la retorica oggi è alla base del cosiddetto “soft power”, che a fianco e spesso anche prima dell’ “hard power” determina sviluppi e anche conclusioni di conflitti.

Materia ostica per il lettore comune? La retorica – si legge nell’introduzione – entra anche più direttamente nel campo della strategia militare quando risulta necessario pianificare delle operazioni psicologiche (Psyops) di supporto a quelle più propriamente operative; si tratta di un campo molto particolare basato sul riconoscimento dell’efficacia anche del linguaggio, dove questo ricerca, in ruolo offensivo o difensivo, le vie migliori di influenza e condizionamento psicologico dell’avversario. In questo caso sono in particolare le fallacie cognitive a entrare in gioco con i loro meccanismi più o meno sofisticati e parte caratterizzante di questo scritto, insieme alla risposta a situazioni conflittuali.

In tempi come questi, di guerre non dichiarate dove le parole, le informazioni e il soft power  stanno assumendo potenzialità assolutamente prevalenti, il ponderoso studio dell’amico Cristiano Bettini fa davvero riflettere. Prendetelo a piccole dosi, ma con l’impegno di leggere e rileggere.

Antonio Fulvi

Pubblicato il
9 Marzo 2026
di ANTONIO FULVI

Potrebbe interessarti

Speriamo che ce la caviamo

Questo è lo spazio della homepage in cui il nostro Antonio Fulvi, direttore di questo giornale per più di mezzo secolo, affilava i propri corsivi nel segno della sua ironia così toscana: l’ “avatar”,...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio