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LA CRESCITA

Gli investimenti di Lusben che spegne le prime 70 candeline

La nuova fase in vetrina sui palcoscenici di Cannes e Monaco

Il cantiere di Livorno

VIAREGGIO. Lusben spegne le prime 70 candeline sulla torta di compleanno. Lo fa mettendosi sotto i riflettori dei principali appuntamenti internazionali della stagione nautica come il Cannes Yachting Festival (dall’8 al 13 settembre prossimi) e il Monaco Yacht Show (poco più tardi, dal 23 al 26 settembre). È su questi due palcoscenici che presenterà al mercato «la nuova fase del proprio percorso di crescita, fondata sul potenziamento delle infrastrutture, sull’evoluzione dei servizi e su una visione sempre più integrata del refit», secondo quanto annunciato dal quartier generale viareggino.

Il cantiere di Viareggio

Questa storia, iniziata appunto a Viareggio nel 1956,  ha adesso l’ambizione di andare alla conquista del futuro attraverso un modello operativo strutturato, basato su tre siti complementari (Livorno, Viareggio e Varazze).

Per guardare al domani e al dopodomani occorre anche «un costante investimento delle proprie capacità operative», come viene specificato. Un esempio? Lusben indica tra gli interventi più significativi il nuovo “travel lift” da 720 tonnellate installato a Viareggio: potrà «accogliere e gestire yacht di dimensioni fino a 55 metri». Qualcos’altro? A Livorno il “refit” del bacino galleggiante da 180 metri “Mediterraneo” è la prova del nove del «ruolo strategico del sito per interventi su imbarcazioni fino a 150 metri». E c’è dell’altro: sempre a Livorno, l’avvio dei lavori per la nuova “crew lounge” in nome dell’attenzione – viene spiegato da Lusben – verso «la qualità dell’esperienza offerta agli equipaggi durante la permanenza in cantiere».

Il bacino galleggiante diLivorno

Questi investimenti infrastrutturali si inseriscono in «uno scenario di mercato in forte evoluzione», parola di Lusben. Vale la pena di rilevare che, secondo i dati BoatPro riportati da “International Boat Industry”, la flotta globale dei superyacht «è passata da 1.925 unità nel 1986 a 13.587 nel 2026»: non potrebbe esserci indizio più evidente «a conferma di una crescita strutturale che sta trasformando il comparto». All’interno di un contesto di questo tipo, il refit – viene messo in evidenza – si conferma «un’attività strategica per preservare, aggiornare e valorizzare il patrimonio yacht esistente, rispondendo a una domanda sempre più articolata in termini di competenze, capacità tecnica, pianificazione e qualità esecutiva».

Con i suoi tre siti di Livorno, Viareggio e Varazze, Lusben – viene ribadito – opera come «una piattaforma integrata dedicata al refit e alla manutenzione di yacht e superyacht, offrendo capacità complementari e soluzioni su misura per progetti di diversa scala e complessità». Il modello “multi-site” consente al cantiere di «gestire interventi tecnici, estetici e funzionali con un approccio coordinato, orientato alla qualità, all’efficienza e alla continuità nel tempo». Dal quartier generale di Lusben la indicano come «una visione che mette al centro la capacità di accompagnare ogni yacht in tutte le fasi del processo, dalla pianificazione iniziale alla consegna finale, preservandone prestazioni, affidabilità, estetica e valore».

Pubblicato il
14 Agosto 2026

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