Dieci start up innovative nella Silicon Valley per l’innovazione con “targa” toscana
I nomi delle aziende in missione negli Stati Uniti fino al 2 ottobre

Gli esponenti delle start-up toscane in missione negli Usa
SAN FRANCISCO. L’hanno chiamata “Toscana Tech on the road” ed è l’edizione numero 4 della missione che fino al prossimo 2 ottobre ha portato a San Francisco la promozione dell’innovazione e l’internazionalizzazione delle imprese toscane. In ballo una decina di startup innovative e piccole medie innovative toscane: sono quelle selezionate per partecipare al programma di incontri e attività in cantiere a “Casa Toscana”, il polo finanziato dal consiglio regionale toscano per «sostenere e promuovere le start-up e le iniziative imprenditoriali più innovative, inserito all’interno di Innovit (Italian Innovation and Culture Hub) a San Francisco.
Le dieci aziende selezionate sono:
- Clepio Biotech srl,
- Fuzzy Marketing srl,
- Sofable srl,
- Mea srl,
- Id Lab srl,
- Joppys srl,
- Aidia srl,
- Aurasensae srl,
- Colux srl,
- Boscovivo tartufi ica srl
Questo lotto di imprese avrà l’opportunità di «presentare i propri progetti, prodotti e servizi a potenziali investitori e a rappresentanti di importanti realtà economiche, tecnologiche e accademiche dell’area». A ciò si aggiunga che in tale occasione si potrà anche «approfondire il confronto con alcune delle realtà più avanzate dell’ecosistema californiano dell’innovazione e per conoscere esperienze e tecnologie che possano trovare applicazione anche nel contesto toscano». Per dirne una: particolare attenzione sarà dedicata alle potenzialità dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti, e questo – viene messo in risalto – tanto sotto il profilo della crescita della competitività delle imprese sia per l’innovazione della pubblica amministrazione e dei servizi ai cittadini.
Una accoppiata di obiettivi al centro dell’azione: per un verso, allo scopo di «sostenere le 10 startup innovative e piccole medie imprese innovative toscane partecipanti (rappresentate da una delegazione di 16 imprenditrici, imprenditori e manager)» in maniera tale da favorirne l’incontro con investitori, aziende e protagonisti dell’ecosistema tecnologico della Silicon Valley; d’altro canto, l’esigenza di «rafforzare la collaborazione istituzionale tra Toscana e Usa per «accompagnare la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese innovative regionali», com’è stato detto.
In questa seconda chiave va visto uno degli appuntamenti centrali: al consolato generale d’Italia a San Francisco, è stato rinnovato il “protocollo d’intesa” in tema di supporto all’accelerazione e sviluppo delle piccole medie imprese e startup innovative negli Stati Uniti per il biennio 2027-2028 (che è stato approvato dalla giunta regionale lo scorso luglio).
Della delegazione toscana fanno parte anche l’assessore Leonardo Marras (che nella giunta del “governatore” Eugenio Giani si occupa di economia, turismo e agricoltura), il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, la presidente della seconda commissione del Consiglio regionale Brenda Barnini e il consigliere regionale Claudio Gemelli.
A giudizio dell’assessore Marras, la Regione si è data l’obiettivo è dare alle imprese toscane strumenti e relazioni per misurarsi con uno dei mercati più avanzati e competitivi a livello internazionale. Il “protocollo” sottoscritto al consolato d’Italia a San Francisco – tiene a ribadire – «rafforza questo percorso e guarda già al 2027 e al 2028, dando continuità alle attività di supporto all’accelerazione e allo sviluppo negli Stati Uniti delle nostre startup e piccole medie imprese innovative». Per Marras è anche l’occasione per «approfondire le trasformazioni in corso nell’intelligenza artificiale e nelle nuove tecnologie e capire come tradurle in opportunità concrete per il sistema economico toscano».
Ecco la dichiarazione di Antonio Mazzeo: «La Toscana eve avere l’ambizione di stare nei luoghi in cui si costruisce il futuro: non per inseguire modelli elaborati altrove, ma per portare una propria idea di innovazione. Accompagniamo dieci imprese toscane e mettiamo in relazione il nostro sistema produttivo e della ricerca con uno dei principali centri mondiali dello sviluppo tecnologico. Vogliamo aprire nuovi mercati, attrarre investimenti e costruire collaborazioni, ma la sfida che abbiamo davanti è ancora più grande. Di fronte all’intelligenza artificiale e alle trasformazioni che cambieranno il modo in cui lavoriamo, produciamo e viviamo, la Toscana può proporre un vero umanesimo digitale: utilizzare la tecnologia per aumentare le possibilità delle persone, creare lavoro di qualità, rendere le imprese più competitive e migliorare la vita delle nostre comunità».
Così il commento dell’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci: «È grazie a questi esempi virtuosi che contribuiamo a rafforzare il legame Italia-Usa, mostrando il volto più innovativo del nostro Paese. Incastonato nella Silicon Valley, Innovit è per definizione la casa ufficiale dell’innovazione italiana negli Usa. Proprio grazie alla sua posizione strategica, incoraggia l’effetto contaminazione di conoscenze da un’impresa all’altra, favorendo un continuo scambio di idee e esperienze. Sono certo che le start up che parteciperanno al progetto torneranno in Italia arricchite da un bagaglio di esperienze che le aiuteranno concretamente nel loro percorso di crescita e di successo. Ringrazio la Regione per aver promosso l’iniziativa».
La parola ora al console generale d’Italia a San Francisco, Massimo Carnelos: «Il successo di Innovit sottolinea quanto sia importante offrire alle imprese italiane un punto di accesso qualificato all’ecosistema dell’innovazione della Silicon Valley. Innovit è oggi una piattaforma concreta per accompagnare startup e piccole medie imprese nel percorso di internazionalizzazione, favorendo partnership e nuove opportunità di crescita negli Stati Uniti. È un risultato che nasce dalla capacità di fare sistema: l’Ambasciata d’Italia a Washington assicura il coordinamento della rete istituzionale, il consolato generale a San Francisco presidia uno degli ecosistemi tecnologici più dinamici al mondo e Ice Agenzia contribuisce a rafforzare il collegamento tra le imprese italiane e il mercato statunitense. La collaborazione con le Regioni rappresenta un ulteriore passo per ampliare questa rete e trasformare sempre più l’innovazione italiana in opportunità di crescita internazionale».











