Visita il sito web
Tempo per la lettura: 4 minuti
AL VERTICE

A Emanuele Grimaldi il timone dell’associazione degli armatori maltesi

L’isola ha uno dei principali registri navali al mondo

Emanuele Grimaldi

LA VALLETTA (Malta). Emanuele Grimaldi diventa presidente della Malta International Shipowners Association (Misa), l’organizzazione di categoria che raggruppa gli armatori di navi maltesi. L’isola nel cuore del Mediterraneo è piccola ma il suo registro navale è forse il più importante d’Europa e uno dei primi dieci al mondo: dunque, non si tratta davvero di una carica simbolica per una figura come l’amministratore delegato del gruppo armatoriale di famiglia che ha alle spalle una lunga esperienza al timone di grandi realtà associative internazionali di settore.

Grimaldi – che è stato investito del nuovo incarico di presidente dall’assemblea generale annuale – ha con l’associazione di categoria di La Valletta un rapporto consolidato, visto che è stato uno dei fondatori. Raccoglie l’eredità che in quel ruolo ha lasciato Marily Frangista, ai vertici dell’organizzazione dalla primavera di quattro anni fa. Ma Frangista non uscirà dalla squadra della plancia di comando: al fianco di Emanuele Grimaldi, andrà a ricoprire il ruolo di vicepresidente, mentre John Coustas resterà nelle proprie attuali funzioni di segretario e tesoriere.

Come detto, il registro navale maltese è uno dei principali che esistano sulla faccia del pianeta. Lo ribadisce anche la nota ufficiale di Misa in cui si dà la notizia dell’avvicendamento al vertice. Stiamo parlando di un passaggio di consegne che avviene proprio mentre il registro navale maltese ha raggiunto i 94 milioni di tonnellate di stazza lorda: questo ne consolida la propria posizione di primo registro navale in Europa e lo avvicina alla soglia dei 100 milioni di tonnellate di stazza lorda.

Così il commento di Emanuele Grimaldi, dopo aver ricevuto il nuovo incarico: «Misa è stata fondata nel 2004, alla vigilia dell’adesione di Malta all’Unione Europea, sulla base di una visione condivisa: dare voce unitaria agli armatori e ai noleggiatori a scafo nudo di navi battenti bandiera maltese che operano sui mercati internazionali». Lo ripete aggiungendo: «Sono orgoglioso di aver partecipato attivamente all’associazione fin dalla sua fondazione e desidero ringraziare John Lyras, con il quale ho condiviso questa visione, gli altri membri fondatori e gli ex presidenti Nicky Pappadakis e Melina Travlos per il contributo apportato». Ma è in particolare a un’altra figura dello stato maggiore di Misa che Grimaldi rivolge un riconoscimento speciale: il riferimento è alla presidente uscente Marily Frangista («per la sua straordinaria dedizione e per l’enorme lavoro svolto, soprattutto nell’ultimo paio d’anni, al fine di rafforzare Misa, accrescerne la visibilità e intensificarne il coinvolgimento a livello internazionale»).

Queste le parole di John C. Lyras, membro fondatore di Misa: «Non potrei immaginare un successore migliore di Emanuele per Marily». Lyras ricorda che Grimaldi ha appena concluso il mandato alla presidenza dell’International Chamber of Shipping («e i precedenti incarichi alla guida di Confitarma ed European Shipowners Ecsa»): «Porta in Misa un’esperienza internazionale di eccezionale valore. I suoi consolidati legami con Malta e il contributo offerto al settore marittimo internazionale, attestati anche dalle onorificenze e riconoscimenti conferitigli da diversi Paesi, tra cui Malta, lo rendono la persona ideale per portare Misa a un livello superiore di impegno e partecipazione a livello sia nazionale che internazionale».

Dalla presidente uscente Marily Frangista arriva un virgolettato: «È stato un grande privilegio ricoprire la carica di presidente di Misa negli ultimi quattro anni e mezzo. Sono lieta che Emanuele Grimaldi, membro fondatore della nostra associazione e una delle figure più autorevoli della comunità marittima internazionale, ne assuma ora la presidenza. Gli auguro ogni successo e sono lieta di continuare a sostenere Misa e le sue attività».

Ecco la dichiarazione di Claudia Vella Casagrande, segretaria generale di Misa. «La nosytra associazione ha compiuto importanti progressi nel rafforzare il proprio ruolo di collegamento tra la flotta battente bandiera maltese e le autorità maltesi, consolidando la propria presenza a livello europeo e internazionale e ampliando la propria base associativa, in modo da rappresentare meglio la diversità della flotta. Guardiamo con fiducia alla possibilità di proseguire su questa strada insieme a Emanuele e di rafforzare ulteriormente il contributo di Misa al futuro marittimo di Malta».

L’evento sotto il segno di Misa si è articolato su due giornate e ha riunito alti rappresentanti del governo maltese, dell’opposizione, delle autorità, della diplomazia e dei portatori di interessi del settore marittimo: il ministro Chris Bonett ha partecipato all’intero programma  mentre i ministri Silvio Schembri e Miriam Dalli sono intervenuti in collegamento video. Di scena anche figure di rango internazionale come Thomas A. Kazakos (segretario generale dell’International Chamber of Shipping Ics) e Fanny Lossy (senior director di European Shipowners Ecsa), senza contare che il commissario europeo Apostolos Tzitzikostas ha preso parte alla cena predisposta da Misa. Nel corso del dibattito si è parlato di questioni come la decarbonizzazione, la competitività, la governance marittima internazionale, la sicurezza marittima e il fattore umano.

Fondata nel 2004, la Malta International Shipowners Association attualmente annovera tra i propri membri operatori del settore marittimo provenienti da Grecia, Italia, Turchia, Belgio, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia e Polonia. Di recente è stata introdotta la categoria di “associate membership” che, come viene spiegato, estende la partecipazione all’associazione «anche ai fornitori di servizi marittimi che supportano la flotta battente bandiera maltese».

Pubblicato il
14 Ottobre 2026

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio