Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

D’Appolonia acquisisce SeaTech

La società di Fano entra nel gruppo RINA con solide competenze nella progettazione di piattaforma ed impianti offshore

GENOVA – Il settore oil & gas diventa uno dei più dinamici e il progressivo esaurimento dei giacimenti più facilmente accessibili spinge la ricerca verso quelli posti in condizioni ambientali ostili, tra cui ci sono anche le profondità marine. In simili condizioni sono richieste tecnologie e soluzioni ingegneristiche davvero avanzate e innovative.
Forte della sua esperienza, che ne fa uno tra i più rilevanti hub indipendenti di ingegneria a livello internazionale basato in Italia, D’Appolonia S.p.A. (Gruppo RINA) ha scelto di rafforzarsi nel settore dell’oil & gas, acquisendo il 68% di SeaTech S.r.l., azienda specializzata in servizi di ingegneria avanzata per questo mercato.
[hidepost]La società, che ha sede a Fano, vanta solide competenze nella progettazione di: condutture offshore, strutture sottomarine, sistemi automatizzati di monitoraggio funzionale e controllo di strutture offshore, condizioni meteo marine e di controllo operativo di impianti.
Dalla sua fondazione nel 2000, SeaTech ha collaborato a importanti progetti internazionali come il Blue Stream, il sistema di trasporto del gas dalla Russia meridionale alla Turchia attraverso il Mar Nero, le cui condotte furono posate a una profondità sino ad allora mai sperimentata di 2.150m e che fu il primo progetto in cui il polipropilene venne usato come materiale per il rivestimento delle condutture.
La società ha, inoltre, partecipato allo sviluppo dell’ingegneria di dettaglio del giacimento petrolifero Kashagan, reso particolarmente critico dalle estreme condizioni ambientali a causa dei fondali estremamente bassi, dei ghiacci marini invernali, dei venti sostenuti e dell’ampia escursione termica. SeaTech ha infine eseguito lo studio di progettazione preliminare per il progetto di Bahr Essalam a largo delle coste della Libia e nel 2015 ha fornito un sistema di monitoraggio strutturale e meteo-marino per la piattaforma Vega.
Roberto Carpaneto, CEO di D’Appolonia, ha dichiarato: “Questa operazione rientra a pieno titolo in una logica di crescita che prevede l’acquisizione di competenze complementari a quelle che il nostro gruppo già possiede. Grazie a SeaTech, la capacità produttiva di D’Appolonia in questo specifico settore arriverà a un numero complessivo di oltre 300 ingegneri che saranno in grado di affiancare l’industria dell’oil & gas in un momento di grande evoluzione e scoperte”.
Amministratore delegato di SeaTech, che nel 2014 ha raggiunto un fatturato di circa 2,8 milioni di Euro, è stato nominato Fabio Launaro, già fra i fondatori, mentre Giovanni Uguccioni, proveniente da D’Appolonia, ha assunto il ruolo di presidente.

[/hidepost]

Pubblicato il
23 Settembre 2015

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio