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Il World Energy Council con l’assemblea in Italia

Il punto sulle politiche energetiche di almeno un centinaio di paesi e di tremila imprese – Il tema delle reti del GNL per l’economia e le politiche ambientali

Un serbatoio specializzato in navigazione.

MILANO – L’Italia sarà la sede della prossima edizione dell’assemblea del World Energy Council (Wec) mondiale, in programma per il 2018. L’annuncio ufficiale è stato dato in questi giorni, a chiusura della sessione 2016 che si è tenuta ad Istanbul, con la conferma che l’assemblea si terrà a Milano. Sono previste quattro giornate di lavori con sessioni specializzate e con dibattiti aperti anche al pubblico sui temi dell’energia, in particolare con focus sulle energie rinnovabili e sull’utilizzo del gas metano (GNL).
[hidepost]La partecipazione all’evento è sempre stata molto ricca, considerato che il Wec è sostenuto da un centinaio di paesi del mondo ed ha associate almeno tremila società che operano nei vari settori dell’energia. Marco Margheri, presidente di Wec Italia – che a sua volta raggruppa le più importanti società del comparto – ha sottolineato nei giorni scorsi su Il Sole-24 Ore che la proposta italiana di tenere la prossima assemblea a Milano “è stata accolta con entusiasmo, confermando il ruolo del nostro paese nello sviluppo della cooperazione energetica internazionale”.
L’assemblea mondiale di Milano sarà particolarmente seguita perché avrà il tema della sostenibilità ambientale come elemento di analisi. E in questa chiave tutto quello che riguarderà lo sviluppo dell’utilizzo del GNL verrà approfondito sia sul piano delle normative che delle tecnologie. Ci sono ancora due anni all’appuntamento e gli specialisti ritengono che da oggi ad allora saranno ulteriormente sviluppate sia le reti di distribuzione, sia quelle di rifornimento, in particolare per l’utilizzo del carburante naturale per i trasporti cargo sia in terra che sul mare. Già oggi ci sono costruttori mondiali di motori marini e terrestri che hanno in catalogo modelli in grado di soddisfare tutte le esigenze del trasporto: e se è vero che – come sottolineato ieri a Livorno – c’è ancora un certo ritardo nella rete di distribuzione dei carburanti GNL – è anche scontato che siamo in tempi di progressiva accelerazione su tutto quello che riguarda la nuova frontiera. Per la salvaguardia dell’ambiente ma anche e specialmente per una economia dei trasporti e per una nuova visione, più “eco friendly” anche della vita quotidiana.

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Pubblicato il
19 Ottobre 2016

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