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Lo schuttle ferroviario tra Punto Franco Nuovo e Fernetti

TRIESTE – L’Authority giuliana continua a lavorare per una completa integrazione tra porto e interporto di Trieste. Sono stati consegnati alla società di logistica Alpe Adria da Autamarocchi, 15 trattori stradali trasformati in macchine operatrici per le operazioni di carico/scarico di semirimorchi ed altre unità di carico carrellate, in funzione dello shuttle ferroviario Ro-La che collega il Punto Franco Nuovo dello scalo giuliano all’interporto di Trieste (Fernetti).[hidepost]

Il servizio, operativo da novembre 2015, ha una frequenza giornaliera e viene impiegato per trasportare i semirimorchi movimentati in/out dalle navi Ro-Ro che scalano a Trieste.

La Ro-La o “autostrada viaggiante” ha il grande vantaggio di permettere la combinazione del traffico stradale con quello ferroviario, attraverso l’utilizzo di un treno sul quale vengono trasportati camion completi.

L’utilizzo di tale servizio su una tratta di breve distanza, rappresentato una soluzione altamente innovativa nel ramo dei trasporti intermodali e combinati, con notevoli vantaggi non solo logistici, ma anche ambientali. “Queste implementazioni sono piccoli passi per raggiungere grandi risultati” – ha sottolineato il presidente dell’AdSP, Zeno D’Agostino, durante la cerimonia di consegna dei nuovi mezzi. “La riduzione dei flussi di veicoli pesanti sulla viabilità urbana, avrà innegabili benefici in termini di riduzione delle emissioni e di miglioramento della sicurezza stradale. Toglieremo più di 15 mila mezzi pesanti annualmente dalla strada”.

L’acquisizione delle 15 nuove motrici a supporto del servizio ferroviario che fa da navetta tra mare e Carso, è anche uno degli ultimi tasselli per la piena integrazione dello scalo giuliano con il suo interporto principale. Passo finale per il rilancio completo della struttura anche dal punto di vista economico, ha concluso D’Agostino sarà “la prossima attivazione del Punto franco presso Fernetti”.

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Pubblicato il
8 Marzo 2017

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