Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Per Zim crescita boom dei ricavi

HAIFA – Nel secondo trimestre di quest’anno, sulla scia di un sensibile incremento dei volumi containerizzati trasportati dalla flotta ma soprattutto di un accentuato rialzo dei noli – scrive Informare – la compagnia di navigazione israeliana Zim ha ottenuto un miglioramento dei risultati economici a partire da una crescita del +21,9% dei ricavi che sono risultati pari a 746 milioni di dollari rispetto a 612 milioni di dollari nel periodo aprile-giugno del 2016. I costi operativi hanno registrato un aumento del +7,9% attestandosi a 650 milioni di dollari. L’utile operativo è ammontato a 36 milioni di dollari rispetto ad un risultato operativo di segno negativo e pari a -48 milioni di dollari nel secondo trimestre dello scorso anno. Segno più anche per il risultato economico netto che è risultato di due milioni di dollari rispetto ad una perdita netta di -74 milioni di dollari nel trimestre aprile-giugno del 2016.

[hidepost]

Nel secondo trimestre del 2017 la flotta di portacontainer della compagnia ha trasportato volumi di carico pari a 659mila container teu, con una progressione del +6,7% sullo stesso periodo dello scorso anno. Il nolo medio per container teu è risultato pari a 1.007 dollari, in crescita del +16,3% rispetto a 866 dollari nel secondo trimestre del 2016.

Nel primo semestre di quest’anno i ricavi della compagnia sono ammontati a 1,4 miliardi di dollari, con un aumento del +12,8% rispetto alla prima metà del 2016. I costi operativi hanno mostrato un rialzo del +1,7% e si sono attestati a 1,2 miliardi di dollari. Il risultato operativo è stato di segno positivo e pari a 61 milioni di dollari rispetto ad un risultato operativo di segno negativo per -71 milioni di dollari nei primi sei mesi dello scorso anno. Zim ha chiuso il primo semestre del 2017 con una perdita netta di -4 milioni di dollari rispetto ad una perdita netta di -130 milioni di dollari nella prima metà del 2016.

Nei primi sei mesi del 2017 la flotta della compagnia ha trasportato quasi 1,3 milioni di teu (+5,2%) e il nolo medio/teu è risultato pari a 981 dollari (+8,6%).

[/hidepost]

Pubblicato il
2 Settembre 2017

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio