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Al via il progetto Marevivo “Nauticinblu” nei nautici

 

ROMA – Parte oggi il progetto nazionale “Nauticinblu” di Marevivo che coinvolge circa 800 studenti degli istituti nautici di tutta Italia. L’intento della campagna è far acquisire ai futuri professionisti del mare competenze che vadano al di là del traffico marittimo, della conduzione tecnica e amministrativa della nave e includano la tutela dell’ambiente e la sostenibilità delle nostre risorse marine. Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno di MSC Cargo MSC Crociere, Fondazione Terzo Pilastro Italia-Mediterraneo, Caronte&Tourist, Grimaldi Lines, Fondazione Pietro Barbaro e Castalia.

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Dall’Adriatico ad Ischia, dove è stata realizzata la fase pilota, passando per Genova e Messina, in ogni istituto sarà realizzato un “laboratorio condiviso”, sia in aula che outdoor, attraverso il quale gli studenti si confronteranno e acquisiranno conoscenze utili per la salvaguardia del mare. Genova al nord, Roma, Bagnoli, Sorrento, Ischia, Messina al centro e al sud, Ortona e Ancona sull’Adriatico: queste le città coinvolte nel progetto, rappresentative di una diversità non solo geografica, ma soprattutto legata ai variegati habitat marini presenti nel nostro Mar Mediterraneo. Nello specifico, gli istituti partecipanti saranno: “San Giorgio” di Genova; “Leone Acciaiuoli” di Ortona; “Volterra-Elia” di Ancona; “De Pinedo Colonna” di Roma; “Duca degli Abruzzi” di Bagnoli; “Nino Bixio” di Sorrento; “Cristofaro Mennella” di Ischia e “Caio Duilio” di Messina.

«Noi proteggiamo solo ciò che conosciamo e amiamo, – afferma Rosalba Giugni, presidente di Marevivo – da questo concetto e dal mio incontro con l’armatore fondatore del gruppo MSC, amante del mare, Gianluigi Aponte nascono i “Nauticinblu”. Con questo progetto, l’associazione Marevivo, che da oltre dieci anni è impegnata nelle scuole primarie delle isole con ‘Delfini Guardiani’, vuole agire in un’altra rete, quella degli istituti nautici, luoghi di formazione dei futuri professionisti del mare».

Secondo l’ultimo Rapporto di Unioncamere, nonostante la crisi, l’economia del mare è uno dei macro ambiti più dinamici dell’economia italiana: il nostro Paese mantiene infatti la leadership europea sia nel traffico crocieristico (con 6,2 milioni di passeggeri e 4.600 scali di navi) che nella costruzione di navi passeggeri e motor-yacht di lusso. Basti pensare al fatto che 15 delle nostre Regioni sono bagnate dal mare per capire l’importanza e le potenzialità di questo ambito economico per l’Italia.

“Nauticinblu” porta tra i banchi di scuola la tutela ambientale e punta a creare nuovi profili professionali, utili non solo al mondo della nautica, della portualità, della logistica e della blue economy ma in grado di investire su un’economia del mare che valorizzi e protegga l’ecosistema e l’ambiente.

Dopo questa prima edizione, l’obiettivo del progetto “Nauticinblu” è quello di continuare, con il supporto dei cluster marittimi, degli stakeholder, delle Capitanerie di Porto e della Marina Militare, fino a coprire tutti i 47 istituti nautici italiani.

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Pubblicato il
25 Novembre 2017

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