Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Dogana e mascherine nei pacchi dall’estero

ROMA – All’Agenzia delle Dogane sono arrivate nei giorni scorsi segnalazioni, dalla stampa o da cittadini che si rivolgono ai vari uffici, di pacchi ordinati dall’estero su cui la Dogana avrebbe fatto pagare una somma spropositata rispetto al prezzo di acquisto. L’Agenzia con la seguente nota ritiene di dover dare il proprio contributo nel fare chiarezza.

I pacchi postali – spiega la Dogana – vengono sdoganati dal corriere espresso presso i propri locali ed è il corriere espresso che contatta e chiede le somme al destinatario finale prima della consegna. Tali somme comprendono:

[hidepost]

1. il corrispettivo che spetta al corriere espresso: si tratta di un servizio che un’azienda svolge nei confronti del cliente per il quale l’azienda chiede il pagamento di una somma di denaro;

2. se dovute, le imposte doganali (dazio e IVA) che il corriere espresso deve pagare a sua volta alla Dogana.

Queste imposte non sono aumentate di recente, per cui, se viene chiesta al destinatario una somma spropositata rispetto a prima, non dipende dalle somme che la Dogana deve riscuotere dal corriere, ma di altro.

Premesso che le imposte doganali sono pagate per le merci che provengono da paesi extra UE, l’Agenzia fa presente che sulle spedizioni destinate a privati cittadini (non imprese, aziende, enti, professionisti) di modico valore si applica la franchigia: https://www.adm.gov.it/portale/dogane/cittadino/acquisti-su-internet.

Tale regola non è cambiata. Consigliamo ai cittadini, in caso di dubbi – conclude la nota dell’Agenzia – di rivolgersi al corriere postale che li ha contattati. Eventuali disservizi possono essere segnalati all’Autorità Garante delle Comunicazioni: https://www.agcom.it/tutela-degli-utenti-nel-settore-postale.

“In ogni caso, al di là delle competenze istituzionali, – conclude la nota dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – “rimaniamo a disposizione dei cittadini per chiarire i dubbi al riguardo e, se possibile, fornire il nostro supporto”.

[/hidepost]

Pubblicato il
15 Aprile 2020
Ultima modifica
22 Aprile 2020 - ora: 19:23

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio