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Fase due? “Festina lente”

LIVORNO – Credo che i nostri quattro lettori ormai l’abbiano capito: anche nel dramma della pandemia non ancora superata, posso resistere a tutto meno che alla tentazione di fare dell’ironia. Trincerandomi, come questa volta, dietro il paravento dei Grandi. “Festina lente” è la frase capolavoro dell’imperatore Augusto secondo quello che scriveva Svetonio: tradotto in italiano, vuol dire “affrettati lentamente”.

No, vi siete sbagliati: non l’ha inventata il premier Conte, è proprio di Augusto. Che del resto era uomo di grande saggezza, tale da sostenere che un condottiero prudente è meglio di uno temerario. Dunque, la Fase due che aspettavamo tutti con la speranza ci liberasse tutti, così come l’ha annunciata il capo del governo, ha lasciato parecchio amaro in bocca. Ma un po’ tutti i saggi detti del passato sono dalla sua parte: in marina, vale il proverbio dell’“avanti adagio, quasi indietro”. Pari e patta. Ma l’ossimoro di Augusto ha fatto la storia.

*

Tra un paio di giorni, alla Fase due ci entreremo: in punta di piedi, secondo quello che ci è stato solo parzialmente chiarito al momento in cui scrivo. Possiamo dispiacerci delle libertà personali ancora ridotte: ma quello che speravamo ci venisse chiarito è il passaggio alle soluzioni della pandemia economica, che già morde quanto e forse più di quella sanitaria. Anche questo numero del nostro giornale ospita appelli, suggerimenti, rimostranze di buona parte della logistica. Lascio al settore i giudizi, memore di quello che c’insegnavano alla scuola di giornalismo: i fatti separati dalle opinioni. Mi prudono le mani sul computer, ma mi fermo. Forza chiocciola, dobbiamo ancora aspettare un po’ prima che ti si scateni il Motore da Ferrari.

A.F.

 

Pubblicato il
2 Maggio 2020
Ultima modifica
4 Maggio 2020 - ora: 15:35

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