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Castalia, contratto-ponte per vigilare le nostre coste

Le operazioni ripartono in questi giorni dopo mesi di sospensione – Meno armatori nel consorzio ma i mezzi saranno probabilmente di più

ROMA – Il ministero dell’Ambiente ha concordato con il raggruppamento temporaneo d’imprese Castalia un nuovo contratto di servizio trimestrale per la vigilanza e il pattugliamento antinquinamento lungo le coste italiane.

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La notizia è di questi giorni e l’accordo prevede che nel frattempo gli uffici del ministero portino avanti tutti gli adempimenti per la nuova gara di appalto del servizio già assegnata alla stessa Castalia avendo modificato della vecchia alcuni dettagli che sia Castalia sia anche gruppi di armatori indipendenti avevano giudicato del tutto inaccettabili perché calibrati su oneri insostenibili e su dotazioni assolutamente non realistiche. La partenza del contratto-ponte trimestrale dovrebbe essere questione di giorni perché manca solo l’ok della Corte dei Conti. Da parte loro gli armatori del raggruppamento hanno già riarmato i mezzi nautici e stanno completandone l’allestimento.

Come noto, ormai da mesi le nostre coste sono praticamente prive di un servizio di vigilanza, monitoraggio e prevenzione degli inquinamenti, perché dopo la scadenza del precedente contratto con Castalia il tutto era rimasto affidato alle Capitanerie di porto-Guardia Costiera, che non hanno una specifica attrezzatura e in casi di necessità avrebbero dovuto necessariamente rivolgersi alle imprese marittime del gruppo Castalia. Da qui la constatazione, al ministero, che è indispensabile procedere al nuovo contratto in termini più realistici ma anche in tempi stretti.

Nel frattempo Castalia ha perduto alcuni “pezzi”, perché alcuni piccoli armatori del raggruppamento hanno gettato la spugna disarmando i propri mezzi e mettendo in libertà il personale, ma gli armatori rimasti si sono fatti carico di sostituirli con mezzi propri. Oggi il raggruppamento ha i principali armatori che lo sostengono, rispettivamente a Livorno e a Napoli, con forti rappresentanze anche in Sicilia e in Adriatico, tutte pronte a riattivarsi.

Nell’attuale contratto “ponte” sono stati rimessi in funzione sia i mezzi costieri sia i “patrol vassel” con capacità offshore. La travagliata storia del servizio Castalia dovrebbe trovare il suo assetto definitivo entro i primi di marzo, visto che il contratto-ponte scade il 28 febbraio prossimo.

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Pubblicato il
15 Dicembre 2010

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