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Digitalizzazione sulle imprese lombarde: il 40% risparmia tra 10mila e 50mila euro

VIMERCATE – Qual è il livello tecnologico delle aziende lombarde e come ha influito il lockdown sulla loro trasformazione digitale? La ricerca sulla digitalizzazione e sui risparmi reinvestiti nelle imprese di SAP Concur condotta in collaborazione con CGIA di Mestre offre uno spaccato sulle imprese della regione lombarda che più di tutte risentito della pandemia e del lockdown.

Le imprese lombarde, infatti, sono state tra le più colpite dal trimestre (marzo, aprile, maggio 2020) interessato dal “primo” lockdown: considerando un campione di imprese con più di 50 addetti, l’88% ha registrato una riduzione del fatturato con una differenza di 1,2 punti percentuali rispetto alla media nazionale (86,9%); di queste 1 su 2 (49,7%) – poco meno della media nazionale (52,7%) – ha assistito a un calo di almeno il 30% sul proprio fatturato. Dal focus sulla gestione del personale emerge il dato sullo smart working, introdotto da quasi 3 imprese su 4 (73%): in Italia la percentuale è del 66% e al Sud si ferma al 50%.

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Oltre a portare ad una generalizzata contrazione dei guadagni, l’emergenza Covid ha messo in luce, su tutto il territorio, i gap da colmare in termini di trasformazione tecnologica. In questo senso, tuttavia, in Lombardia e, più in generale, nel Nord Ovest, l’esigenza di innovare i processi aziendali è stata meno impellente, segno di un buon livello di digitalizzazione: in base alla ricerca condotta da SAP Concur e CGIA di Mestre risulta che è digitalizzato il 92,5% delle imprese lombarde con più di 50 addetti, una percentuale più elevata rispetto alla media nazionale (88,9%), inoltre in meno di 4 imprese lombarde su 10 (38,8%) si è avvertita la necessità di migliorare il proprio livello di digitalizzazione.

Degli attuali livelli di digitalizzazione si ritiene generalmente soddisfatto l’82,5% degli intervistati, mentre più di 2 imprese su 10 si dichiarano molto soddisfatte con percentuali relativamente superiori rispetto alla media italiana e al Nord Ovest. Nel 78% dei casi il livello di digitalizzazione aziendale stimato supera il 50% dei processi. Tra le forme di digitalizzazione prevale la connessione digitale delle aree aziendali (60,7%) seguita dalla gestione automatizzata dei rapporti con il personale (50,3%).

Tra le esigenze di digitalizzazione «scaturite» dal Covid prevale in Lombardia il telelavoro: lo ha indicato come esigenza il (59,3%) delle imprese lombarde intervistate, confermando il trend nazionale (64,3%).

Guardando alle imprese lombarde che hanno indicato che l’emergenza sanitaria ha fatto emergere l’esigenza di migliorare il grado di digitalizzazione si rileva che questa esigenza riguarda prevalentemente il telelavoro (59,3%), segue l’e-commerce (9,3%), la gestione automatizzata dei rapporti con il personale (9,3%), strettamente legata alle forme di lavoro da casa, i sistemi integrativi di vendita/marketing (7,6%), software di gestione dei processi di business, la gestione digitalizzata delle note spese del personale (3,4%), e-procurement (2,5%) e tool di prenotazione viaggi (1,7%).

Nella ricerca SAP Concur e CGIA di Mestre si sono interrogati, oltre che sugli effetti del Covid sulle imprese lombarde e sulle loro esigenze in termini di innovazione, anche sui risparmi derivanti dalla digitalizzazione e sul loro reinvestimento in azienda.

Per quasi il 58% delle imprese lombarde, l’introduzione della digitalizzazione ha comportato (o comporterà) dei risparmi o vantaggi economici; in particolare quasi 1 impresa lombarda su 3 ha avuto un risparmio immediato dalla digitalizzazione (32,4%), inoltre per l’11,4% delle imprese le digitalizzazioni apporteranno dei vantaggi futuri mentre per il 14,1% l’eventuale risparmio non è ancora quantificabile in quanto la digitalizzazione è appena avvenuta.

L’importo del risparmio, in più della metà dei casi (55,3%), è stato inferiore a 10.000 euro, nel 40,4% dei casi ammonta ad un valore tra i 10.000 euro e i 50.000 euro, ma il 2,1% delle imprese ha dichiarato risparmi per più di mezzo miliardo di euro.

Nel 79% dei casi i risparmi vengono reinvestiti in azienda, in particolare: 1 su 3 (33,3%) reinvestirà in parte i risparmi in azienda, un altro terzo (29,6%) lo farà completamente e il 16% ha previsto di farlo successivamente. Al contrario, poco più di 2 imprese su 10 (21%) utilizzeranno i risparmi per esigenze di gestione corrente, come liquidità.

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Pubblicato il
13 Gennaio 2021

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