Tempo per la lettura: 2 minuti

Filiera nautica a Livorno

LIVORNO – Un contratto per creare una “rete” tra le aziende della filiera della nautica. E’ quello che è stato siglato tra Azimut Benetti e venti imprese dell’indotto, al fine di creare un vera e propria “Rete di imprese” del settore.

[hidepost]

Una rete che nasce grazie al coordinamento di Confindustria Livorno, che da mesi sta lavorando al progetto promuovendo  una molteplicità di iniziative a sostegno della nautica e di tutta la filiera della sub fornitura.

“L’iniziativa – sottolinea Andrea Gemignani, presidente di Confindustria Livorno – si inserisce all’interno delle attività che anche Confindustria a livello nazionale ha intrapreso, per promuovere la costituzione delle Reti d’impresa. In particolare, proprio nel settore della nautica, è stato sottoscritto un accordo fra UCINA  e le Associazioni territoriali, denominato “Mare Nostrum”, per la creazione di servizi qualificati per le imprese della nautica, compresa l’assistenza nella predisposizione dei contratti di rete, che per il nostro territorio è stato fornito da Confindustria Toscana Servizi”.

La rete nasce anche grazie al contributo del progetto “Aqua”, promosso da Confindustria Livorno e  finanziato dalla Provincia di Livorno con risorse del POR Ob. 2 FSE 2007- 2013.

Il progetto Aqua infatti – realizzato da Confindustria Toscana Servizi, in Associazione Temporanea di Impresa con CNA, SMILE Toscana, ENFAP-UIL Toscana, IAL CISL Toscana e con il supporto di Confindustria Livorno – ha come obiettivo non solo la creazione di una “Scuola Permanente dei Mestieri della Nautica”, ma anche la  sperimentazione, da parte delle imprese, di modelli organizzativi tesi ad ottimizzare i rapporti di filiera, le procedure e la gestione del lavoro, in un’ottica di potenziamento  della  qualità.

“La rete della filiera nautica – afferma Giovanni Vatteroni, direttore dello stabilimento di Livorno di Azimut-Benetti nonché presidente della costituenda rete – si pone l’obiettivo di accrescere la capacità innovativa e la competitività delle imprese sul mercato nazionale ed internazionale, migliorando il livello di qualità e di efficienza delle rispettive attività, attraverso l’attivazione di nuove forme di collaborazione e coordinamento, l’adozione di elevati e predefiniti standards di produzione e di servizi, la condivisione di pratiche di co-engineering e la formazione qualificata”.

“Le reti di impresa  – spiega Gemignani – rappresentano per le aziende una grande opportunità per fronteggiare la crisi, creando un nuovo modello organizzativo, estremamente flessibile, capace di aumentare la forza e le performance delle aziende.

L’esperienza della filiera nautica è inoltre particolarmente interessante, perché potrà essere replicata in futuro anche per altri settori: la componentistica auto, il comparto chimico e petrolifero, asset del sistema industriale del nostro territorio che richiedono competenze altamente specializzate e che potrebbero potenziare le rispettive performance attraverso la realizzazione di reti di filiera”.

[/hidepost]

Pubblicato il
5 Novembre 2011

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio