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Trasporto fluviale, tante opportunità

Holger Dechant

BOLZANO – Attraverso l’acquisizione del gruppo Universal Transport avvenuta alla fine dell’anno scorso, Gruber Logistics di Ora (Bz) ha acquisito nuove competenze che gli hanno permesso di avviare operazioni di trasporto fluviale lungo le principali arterie di trasporto europee. Non si tratta solo di general cargo ma soprattutto di trasporti cosiddetti eccezionali, che superano cioè le classiche misure standard di peso e volume imposte dalla regolamentazione vigente.

Il trasporto attraverso vie navigabili interne consente non pochi vantaggi. Il trasporto su strada è oggi soggetto a diverse criticità come la mancanza di autisti, la difficoltà di incremento delle flotte per mancate consegne da parte dei fornitori e la permanente scarsa percentuale di mezzi circolanti a carburanti alternativi tali da consentire una rilevante riduzione delle emissioni. Oltre a ciò, quando pensiamo al trasporto eccezionale, le tratte via nave sono meno soggette a interruzioni come incidenti e lavori sulle carreggiate dando grande stabilità in termini di accessibilità.

“La navigazione interna garantisce circa un quarto delle emissioni del trasporto su gomma per tonnellata-chilometro trasportata” dice Holger Dechant, membro del board di Gruber Logistica. 

I primi trasporti effettuati da Gruber Logistics sono stati da Bratislava sull’asse Reno-Meno-Danubio fino a raggiungere il Mare del Nord. Si è arrivati anche ad effettuare consegne in Belgio direttamente su chiatta sfruttando l’accesso al sito dell’impianto.

In Germania, la società sud tirolese sta, inoltre, collaborando con le istituzioni al fine di promuovere un piano nazionale per il trasporto fluviale. Joachim Zimmermann, amministratore delegato del porto di Norimberga e presidente dell’Associazione Federale dei Porti Pubblici Interni (BÖB), ha colto direttamente questa esigenza facendosi promotore della creazione di un master plan che preveda “l’ammodernamento delle chiuse e delle cabine di segnalazione nonché dragaggi nel Medio Reno.

E l’Italia? Come è noto anche il nostro paese presenta un’asta fluviale utilizzabile per il trasporto merci che potrebbe anch’essa consentire un maggior transito di merci. La prospettiva del trasporto di carichi eccezionali è però stata fino a questo momento largamente sottovalutata e potrebbe in futuro garantire un maggior modal shift di merci (passaggio dall’utilizzo di merce oggi su gomme direttamente su chiatta).

Pubblicato il
14 Gennaio 2023

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