Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

O predatori o essere predati?

LIVORNO –

Diciamo subito che se mancano davvero le terapie universalmente accettate, non mancano le diagnosi sull’evoluzione della logistica mondiale.

Non mancano? Abbondano: tra webinar, convegni, dotti interventi di dottissimi esperti, associazioni e analisti dello shipping, è tutto un registrare un principio che non avrebbe niente di nuovo dalla fine del Paradiso Terrestre: in economia come in natura, o si è predatori o si rischia di essere predati.

I richiami alla realtà nella logistica non mancano.

L’esempio più eclatante è del Gruppo MSC che da semplice armatore si è ramificato e continua a ramificarsi, fagocitando in tutto o in parte anche gli altri anelli della catena: il terminalismo, il trasporto terrestre e ferroviario (e anche aereo), le agenzie e le case di spedizioni.

Altro esempio, la fiorentina Savino Del Bene: da azienda famigliare, intelligentemente calibrata e gestita, oggi è una realtà mondiale anch’essa diversificata e plurimodale, tutt’altro che predabile. E che dire della tedesca DHL?

*

Potrei andare avanti, ma mi pare bastino questi esempi. È sul principio generale che è in corso la riflessione.

Cioè: siamo davvero sicuri che tutte le realtà logistiche, cioè i singoli anelli della catena siano fatalmente destinati alla predazione 🐟 🦈?

Solo per fermarci allo shipping, si sta vedendo che dove i grandissimi gruppi si concentrano perché il piatto è ricco, si aprono nicchie che fanno nascere e crescere piccoli ma dinamici operatori, a loro volta impegnati ad allargarsi nella singola nicchia prima di tentare altri voli. Vale per lo shipping, ma anche per gli altri anelli. 👉🚚🚛 Come su queste stesse pagine raccontiamo nel trasporto su gomma (M&M di Livorno), oppure del business sui forestali, sulla chimica o la farmacologica.

Morale: non arrendersi ma specializzarsi. E specialmente, avere forza e coraggio per le sfide.

A.F.

Pubblicato il
1 Marzo 2023

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio