Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

A La Spezia il ruolo nel Mediterraneo

LA SPEZIA – L’Autorità di Sistema e il Propeller Club hanno invitato, nella sede di Confindustria, Simona Camerano, responsabile Scenari Economici e Strategie settoriali di Cassa Depositi e Prestiti, autrice dello studio “Deglobalizzazione e Mar Mediterraneo, quale ruolo per l’Italia”, a fornire elementi, in questa nuova cornice, per delineare la prospettiva dei Porti della Spezia e di Marina di Carrara.

Introdotta dal presidente di Confindustria Mario Gerini, dal presidente dell’Authority Mario Sommariva e dal presidente del Propeller Gianluca Agostinelli, l’autorevole relatrice ha delineato con dati, grafici, interpretazioni e considerazioni, cause ed effetti del processo di deglobalizzazione il quale, anche se non ha esaurito la sua spinta, è da quindici anni sicuramente rallentato a favore di un riposizionamento in atto e incontrovertibile.

Un fenomeno definito dalla studiosa inarrestabile e che sta assegnando al Mediterraneo un ruolo sempre più rilevante.

È infatti l’area che cresce di più non solo per i traffici a discapito del Nord Europa ma anche perché stanno crescendo e bene le economie di Marocco, Egitto, Turchia, Algeria, costituendo un polo regionale cui fanno riferimento già cinque piattaforme logistiche strategicamente distribuite nel Nord Africa.

All’Italia si presenta dunque l’occasione di avere, con i suoi 8mila chilometri di coste, una posizione da leader nello shipping di questa ritrovata centralità del Mediterraneo anche se la sfida non è facile in quanto è richiesta una lungimirante e non frammentata politica negli investimenti per offrire in tempi rapidi più servizi portuali, più collegamenti e intermodalità, più aree retroportuali, più scali green.

E per il Sistema dei Porti della Spezia e di Marina di Carrara quale spazio si può conquistare nel Mediterraneo? Non si rischia di rimanere “schiacciati” tra gli investimenti su Genova e Livorno? Mario Sommariva si è detto ottimista indicando i fondamentali sui quali poggia il sistema Spezia-Marina di Carrara, tra cui il trasporto ferroviario e il retroporto. E ha indicato come caso una base sulla quale si deve lavorare: quella dei consolidati rapporti delle linee Tarros.

Al dibattito hanno portato i loro contributi, in un’aula al top di operatori, insieme al presidente del Propeller Gianluca Agostinelli, Salvatore Avena, Alessandro Laghezza, Alessandro Becce, Walter Cardaci, Andrea Fontana.   

Pubblicato il
3 Giugno 2023

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio