Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Dieci in gara per rimuovere la “Concordia”

ROMA – La Costa Crociere ha formalmente invitato le principali compagnie di salvataggi marittimi del mondo a concorrere per la rimozione del relitto della “Concordia” dall’isola del Giglio.


[hidepost]

I piani che le compagnie interessate devono presentare per il recupero del relitto dovranno essere inviati alla Costa Crociere entro l’inizio del mese prossimo, che li valuterà “insieme al comitato scientifico della Protezione Civile”.

Tempi strettissimi anche per scegliere il piano da adottare: entro marzo. La richiesta specifica che il relitto dovrà essere rimosso intero: ma ovviamente tutti sanno che le opzioni possono anche essere altre se la rimozione in blocco non sarà possibile. Il problema principale a questo punto – dicono gli esperti – non è tanto l’enorme massa del relitto, quanto il fatto che è ormai sforacchiato come un colabrodo; e la classica soluzione di chiudere tutte le falle prima di pompar via l’acqua su una nave da crociera (piena di vetrate esterne, terrazze, e oggi anche fori praticati con l’esplosivo alla ricerca delle vittime ancora disperse) si presenta molto complessa. Ma non impossibile.

Per l’operazione sono stati contattati i migliori. Eccone l’elenco completo: Smit Salvage (Olanda), Svitzer Salvage (Danimarca), Mammoet Salvage (Olanda), Titan Salvage (Usa), Resolve Marine Group (Usa, Miami), T&T Marine Salvage (Usa, Galveston), Donjon Marine Inc (Usa, NY), Tito Neri Srl (Livorno), Fukada Salvage & Marine Works (Hiroshima, Giappone), The Nippon Salvage (Tokio, Giappone). Alcune di queste compagnie hanno effettuato recuperi celebri. E’ il caso di Mammoet che è riuscita a tirar su il relitto del sottomarino atomico russo Kursk affondato nel mare del Nord per una esplosione interna (fu una tragedia seguita in tutto il mondo perchè parte dell’equipaggio sopravvisse nel relitto per qualche giorno).

Risulta che alcune delle compagnie invitate abbiano già dato l’assenso, da sole o in joint-venture. Nei prossimi giorni si sapranno meglio i relativi dettagli.

[/hidepost]

Pubblicato il
11 Febbraio 2012

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio