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Arriva il maxi-dirigibile elettrico

Nella foto: Il Pathfinder 1 alla presentazione.

NEW YORK – Sergei Brin, fondatore di Google insieme a Larry Page, sta per vedere realizzato uno dei suoi sogni tech non legati direttamente a Internet: il decollo del dirigibile Pathfinder 1, costruito da Lta Research per rivoluzionare il trasporto aereo di merci e persone e per renderlo più ecocompatibile grazie ai motori elettrici.

Come tutti i dirigibili, anche Pathfinder 1 è gigantesco: misura 124 metri (quanto una nave traghetto media), è formato da 13 scheletri che sorreggono 12 motori elettrici che possono ruotare di 180 gradi. Ogni scheletro ha 96 nodi in titanio e 288 tubi in fibra di carbonio e tutta la struttura contiene in posizione 13 enormi serbatoi di elio, avvolti da un altrettanto enorme telone in Tedlar, una fibra sintetica ignifuga.

Pathfinder 1 ha poi un sistema basato su sensori Lidar che permette al pilota di sapere, in tempo reale, il volume di elio presente in ogni serbatoio. Ha anche un controllo dei motori di tipo “drive-by-wire” e può viaggiare in situazioni meteo abbastanza complesse, con vento fino a 60 nodi (110 chilometri orari). 

La navetta del dirigibile è stata disegnata e costruita dall’azienda tedesca Zeppelin, rimasta alla storia per  i suoi Zeppelin sia da guerra che passeggeri, che attraversavano silenziosamente l’Atlantico fino al famoso disastro aereo del 6 maggio 1937, in atterraggio nel New Jersey, che chiuse l’epoca del più leggero dell’aria. 

Pathfinder 1 può anche trasportare 14 persone nella navetta. In futuro arriverà una versione del Pathfinder da 180 metri di lunghezza, che può trasportare un intero ospedale da campo. Secondo il progetto, il dirigibile potrà trasportare un carico di circa 200 tonnellate, appeso ad appositi supporti: esattamente dieci volte la capacità di trasporto di un Boeing 737, con costi nettamente inferiori a un quarto.

Lo scopo principale per cui Brin sta creando il suo “mostro” elettrico sarebbe umanitario, per poter intervenire velocemente anche nelle zone più disastrate, prive di strade e naturalmente lontane da piste aeroportuali. 

Pubblicato il
30 Dicembre 2023

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