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Giubbotti e gilet sequestrati

LIVORNO – Il rispetto dei requisiti sulla sicurezza dei prodotti ancora una volta al centro dei controlli operati dai funzionari del Reparto Controlli allo Sdoganamento dell’Ufficio delle Dogane di Livorno, che hanno portato a un sequestro amministrativo di un ingente quantitativo di dispositivi di protezione individuale (4.981 giubbotti e 2.785 gilet da lavoro).

L’esame documentale della partita di merce insieme ai parametri di rischio generati dal circuito doganale di controllo a livello centrale, hanno indotto i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) a effettuare un approfondimento con verifica fisica della merce, che ha confermato le irregolarità. Infatti i capi di abbigliamento, etichettati come dpi, sono risultati privi della prescritta dichiarazione di conformità e del fascicolo tecnico e riportavano la marcatura cosiddetta “china export”, tale da indurre in errore sia le autorità di controllo che i consumatori.

I funzionari ADM hanno dunque provveduto a notificare la difformità al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), organo di vigilanza, il quale ha prescritto con apposita determina le misure correttive, informando contestualmente il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’importatore potrà mettere in atto: respingimento, distruzione o messa a norma.

Si è quindi proceduto al sequestro amministrativo dell’intero carico ed è stata comminata la sanzione amministrativa prevista che va da un minimo di 5.000 a un massimo di 30.000 euro.

La società importatrice si è comunque resa disponibile alla conformazione sotto vigilanza doganale dell’etichettatura e alla relativa predisposizione della documentazione tecnica prevista dal Regolamento UE 425/2016.

Pubblicato il
14 Febbraio 2024
Ultima modifica
16 Febbraio 2024 - ora: 13:09

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