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Rinfuse, allarme efficienza

LA SPEZIA – Mettiamo “ordine” nelle rinfuse è il tema, solo apparentemente contraddittorio nei termini, come ha sostenuto il relatore 👤 Paolo Cornetto, nuovo amministratore delegato del FHP Holding Portuale, al meeting mensile del Propeller Club dei Porti della Spezia e di Marina di Carrara al Terminal Crociere.

Dopo essere stato introdotto, e con orgoglio in quanto spezzino, da Gianluca Agostinelli, presidente del Club degli imprenditori e dei professionisti dell’economia del mare, Paolo Cornetto ha dimostrato intanto quanto il traffico delle rinfuse solide abbia un rilevante ruolo strategico nella portualità accanto a quelli dei container e delle rinfuse liquide (gas, petrolio) per un Paese manufatturiero come l’Italia sia per l’importazione delle materie prime sia per l’esportazione dei prodotti. 

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Cornetto ha poi puntualmente elencato, a dimostrazione della loro rilevanza nell’economia nazionale, quali sono le principali rinfuse solide trattate nei porti italiani: edilizia e vetro (dal cemento alle ceramiche), siderurgia (dai rottami alle bramme), cerealicoli, derrate alimentari e frutta, concimi e fertilizzanti, forestali (legname e cellulosa) e da ultimo il carbone.

Ma, nonostante queste evidente strategicità ai fini del Pil, – secondo il relatore – l’Italia risulta essere, nella portualità e nella logistica, la meno efficiente anche a causa della elevata frammentazione sia a mare sia a terra. Inefficienza che si continua a pagare in termini di perdita costante dei traffici: il trend delle rinfuse solide nei nostri porti, infatti, è in calo costante, passato dai 93 milioni di tonnellate del 2005 ai 73 milioni nel 2014 fino ai 61 milioni nel 2023 con una perdita del 35 per cento.

Il manager, arrivato dal mondo dei container, non si è ovviamente limitato a una fotografia domandandosi subito dopo “che cosa vogliamo fare noi?” per la parte evidentemente che compete al suo nuovo incarico in FHP Portuale che, oltre a Marina di Carrara ha hub a Trieste, Monfalcone e Livorno, un ramo dei molti altri interessi che il Fondo ha in Italia, un Fondo che si distingue perché alla parte finanziaria corrisponde una penetrante azione operativa.

Ebbene proprio dall’analisi fatta è imperativo per Cornetto “la ricerca costante della massima efficienza, organizzativa e operativa, per garantire la massima soddisfazione di clienti e investitori”. E per fare questo – ha concluso – “dobbiamo continuare a mettere ordine nelle rinfuse cominciando dal ridurne la frammentazione e utilizzando tutte le possibili innovazioni”.

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Le rinfuse solide d’altronde – si è osservato al Propeller – sono la vocazione e la funzione portante del Porto di Marina di Carrara che garantisce così al Sistema del Mar Ligure Orientale la complementarietà dell’offerta insieme al Porto della Spezia che, nonostante la prevalenza del traffico container, deve essere attento esso stesso anche al traffico delle rinfuse solide, accanto a quello delle rinfuse liquide arrivato in questi anni al top con il gas a compensazione della perdita di petrolio e carbone.

A chiusura del meeting il presidente Gianluca Agostinelli ha annunciano che il relatore di marzo sarà l’ammiraglio di divisione Pierpaolo Ribuffo comandante marittimo Nord.

Pubblicato il
6 Marzo 2024
Ultima modifica
7 Marzo 2024 - ora: 12:52

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