Livorno Reefer successo a Fruit Logistica

LIVORNO – Per la prima volta quest’anno il porto di Livorno è stato presente a Fruit Logistica 2010, il principale Salone del commercio ortofrutticolo mondiale ed appuntamento fondamentale per gli operatori del settore con oltre 2.300 espositori provenienti da 71 paesi.
Le istituzioni Autorità Portuale e Camera di Commercio di Livorno insieme agli operatori gruppo CPL – Compagnia Portuale di Livorno, Interporto Toscano Amerigo Vespucci e Spedimar, riuniti in un unico e grande stand, hanno presentato il nostro scalo come un polo moderno ed attrezzato per il traffico dell’agroalimentare, un settore che malgrado la crisi mondiale ha fatto registrare lo scorso anno un incremento più che positivo di traffici e si stima che il trend di crescita prosegua anche per il 2010. Nel 2009 sono stati prodotti nel mondo circa 700 milioni di tonnellate di frutta e considerato che l’Europa risulta la nazione più importante per l’importazione di frutta fresca, la richiesta di terminal specializzati per questo tipo di traffico si fa sempre più incalzante. Motivo per cui si è deciso di presentare ufficialmente in occasione di Fruit Logistica 2010, LRT – Livorno Reefer Terminal – il nuovo terminal per il refrigerato del porto di Livorno, operativo entro il mese di aprile, che punta a far diventare lo scalo labronico polo leader a livello internazionale per il refrigerato e tutto il comparto dell’ortofrutta. “Una scelta vincente – ha commentato Enzo Raugei, presidente del gruppo CPL, uno dei principali promotori del progetto LRT insieme alla società Spedizionieri Agroalimentari Riuniti di Livorno, a Spedimar ed al Gruppo Baccini ortofrutta di Firenze – che ha sicuramente premiato i nostri sforzi. L’interesse verso LRT ricevuto nei tre giorni della fiera è stato davvero sorprendente. Abbiamo avuto modo di incontrare moltissimi operatori ed è emerso che la ricerca e la richiesta di nuovi magazzini specializzati in questo tipo di traffico, soprattutto nell’area del Nord Tirreno, è davvero alta, soprattutto quando l’offerta del servizio è di qualità.” Il nuovo terminal LRT presenta infatti caratteristiche di eccellenza in termini di impiantistica e dimensioni: gli impianti di ultimissima generazione sono stati realizzati dalla ditta Albafrigor di Verona, azienda leader nel settore, all’interno di un magazzino coperto di circa 11.000 mq con celle a temperatura differenziata da -2° C a +18° C. L’intero terminal è situato in prossimità di una banchina lunga oltre 350 metri, copre un’area di circa 36.000 mq ed ha una capacità complessiva stimata attorno alle 400.000 tonnellate l’anno. Il terminal è inoltre dotato di 60 colonne elettriche per containers frigo, 2 punti di pesatura, un punto PIF per ispezione frontaliera ed altri servizi utili a tale tipo di traffico. A questo si deve aggiungere che il porto di Livorno si trova in una posizione geografica estremamente favorevole: sul versante tirrenico ed in posizione centrale rispetto ai più importanti mercati di interesse, quali Verona, Bologna, Milano, Torino, Roma. Forte è stato dunque l’interesse alla presentazione della nuova struttura da parte degli operatori del settore, vuoi per le caratteristiche tecniche dell’impianto che per la posizione strategica baricentrica del porto di Livorno nei confronti dei mercati del nord e del sud del paese.
La presenza a Fruit Logistica fa parte di un lavoro di promozione che il gruppo Compagnia Portuale di Livorno sta portando avanti in questi ultimi mesi in maniera capillare per allacciare nuovi contatti con produttori di frutta a livello mondiale. A novembre una delegazione CPL e CILP ha fatto parte della missione imprenditoriale organizzata dall’Ice in Brasile e Cile, importantissimi produttori di frutta, la cui presenza si è fortemente ritrovata presso la fiera di Berlino. A dicembre il gruppo CPL ha partecipato ad un’altra missione Ice in un altro dei paesi cosiddetti emergenti: l’India. L’India di fatto è il più importante produttore al mondo di banane, ma attualmente non riesce a supportare la tanta produzione con un’organizzazione logistica moderna – anche a Fruit Logistica erano presenti soltanto due espositori indiani – pertanto molta della frutta non viene né consumata né commercializzata.

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