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La Spezia: avanti le crociere

Approvato dal comitato portuale, richiederà dieci anni di lavori

LA SPEZIA – L’ok è arrivato da un comitato portuale particolarmente motivato: La Spezia vara il progetto del suo nuovo waterfront a firma dell’architetto spagnolo Josè Maria Tomas Llavador in collaborazione con Aldo Mazzanobile e Amedeo Schiattarella. Ma non si tratta di un waterfront “normale”: è in definitiva – hanno detto in comitato il sindaco Massimo Federici e il presidente dell’Authority Lorenzo Forcieri una rivoluzione del rapporto della città con il suo mare, che richiederà ancora molti passaggi burocratico – locali, regionali e nazionali – ma che alla fine trasformerà totalmente la città lungo la costa. Se tutto andrà bene i lavori cominceranno entro il 2012. Ci vorranno dagli otto ai dieci anni: ma nel 2022 La Spezia lungo la passeggiata sarà irriconoscibile e ultramoderna: con un pezzo dell’attuale porto che sarà diventato zona urbana grazie a insediamenti turistici, stazione per le crociere (da tempo si parlava di calata Paita riconvertita ad hoc) un grattacielo di trentadue piani, alberghi, un bacino per la nautica da diporto con pontili per almeno 300 posti barca, strutture congressuali, un polo sportivo articolato intorno a una piscina coperta e gallerie commerciali varie.

Sia Forcieri sia i vari esponenti del comitato portuale hanno posto l’accento sulla stazione passeggeri, che è un po’ il fulcro del nuovo masterplan. “La Spezia intende proporsi al mondo delle crociere – ha detto il presidente della Port Authority – come uno dei più importanti scali del nord Tirreno in questo campo, diversificando la propria tradizionale specializzazione di porto dei containers. La collocazione della città anche in rapporto alla rete autostradale e ferroviaria – ha aggiunto – ne fanno una location ideale anche verso le città d’arte della Toscana, della Liguria e dell’intero centro Italia”. Qualcuno dice che a questo progetto stia dando estrema attenzione l’armatore Gianluigi Aponte con la sua Msc Crociere, che è in fortissima crescita ma ad oggi non ha trovato adeguate sistemazioni né a Genova né a Livorno. E il progetto della stazione passeggeri spezzina a calata Paita offre, oltre a due grandi accosti disposti a V per navi fino a quasi 400 metri di lunghezza, anche tutto quello che può servire al business delle crociere. Basta aspettare i tempi necessari: dimenticando, almeno per ora, che i tempi delle realizzazioni concrete in Italia sono spesso un micidiale deterrente.

A.F.

Pubblicato il
13 Marzo 2010

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