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Ma la Regione non c’era e non chiarisce

LIVORNO – In molti sono rimasti delusi: perché il vero nocciolo dell’incontro organizzato lunedì da Federmanager e Confindustria Livorno sul trasporto ferroviario in Toscana per le merci, doveva essere il confronto (o se preferite: l’auspicato scontro) tra la visione del governo portata dal ministro Matteoli e quella della Regione Toscana che si era impegnato a presentare il neopresidente Rossi.

Che invece ha dato forfait: per cui tutte le relazioni che sono seguite al dibattito iniziale con il ministro hanno avuto aspetti tecnici anche interessanti, ma politicamente non hanno chiarito niente.

Non hanno chiarito in particolare se il Conti-pensiero sull’alta velocità e l’alta capacità – con il collegamento trasversale da Livorno e Piombino verso Firenze per servire le merci – avrà o no un seguito visto che adesso Conti non c’è più. In teoria il principio dovrebbe reggere ancora: ma visto che in vari settori si sta mettendo in dubbio persino il tracciato dell’autostrada costiera che fu concordato tra Matteoli e Conti, le preoccupazioni di chi teme un “revisionismo” progettuale anche sul trasporto ferroviario in Toscana non sono poi tutte la bollare come fantasie. Anche perché il nuovo assessore regionale alla programmazione urbanistica e che quindi metterà bocca anche su trasporti e reti viene definita come una specie di “talebana” dell’ambiente. Dunque tutta a favore delle ferrovie e contro il trasporto su gomma?  Il vero timore è che ancora una volta con un cambio di guardia alle leve del potere si vada incontro a nuove …pause di riflessione. Che sono la vera maledizione di un sistema delle imprese che vorrebbe tempi veloci e decisioni ultrarapide.

Antonio Fulvi

Pubblicato il
28 Aprile 2010

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