A Piombino ricorso sugli “slots” a Blue Navy

Forship di Pascal Lota ha contestato metodo e risultati – Le manovre in vista della gara per la Toremar

Primrose

PIOMBINO – Come preannunciato, Corsica & Sardinia Ferries (gruppo Forship di Pascal Lota) ha formalizzato il proprio ricorso contro i termini e le caratteristiche della “gara” per gli slots rimanenti nella tratta Piombino-Portoferraio. Forship ha contestato fin dall’inizio la distribuzione degli slots sostenendo che erano stati favoriti gli armatori già storicamente operativi (Toremar e Moby Lines) ed erano stati messi a gara solo slots secondari, di scarsa importanza commerciale. Per questi slots com’è noto, la gara ha poi sancito l’assegnazione a Blu Navy che nel frattempo ha visto entrare con forza nel proprio capitale anche il gruppo Finsea del genovese Negri agente per l’Italia di Yang Ming e Cosco (tanto che qualche titolo di giornale, semplificando, ha parlato di arrivo dei cinesi sulle rotte dell’Elba).

Il ricorso di Forship è stato inviato al momento alla Port Authority di Piombino, ma non è impossibile che in caso di diniego a rivedere la situazione si possa andare anche al Tar o ad altre istanze della magistratura ordinaria.

La vicenda si preannuncia in ogni caso complicata, perché sull’assegnazione tramite l’avvenuta gara degli slot residui la compagnia Blu Navy ha già acquistato una nave, la “Primrose” di bandiera cipriota, che entrerà prossimamente in linea, con inaugurazione del collegamento previsto per il 22 maggio.

Da parte dell’Authority piombinese si sostiene che il tutto si è svolto regolarmente, per di più sulla base di regole mai in precedenza contestate. “Appare perlomeno tardivo – ha scritto in una sua nota il segretario generale Paola Mancuso – impugnare oggi regole mai contestate da due anni a questa parte”. E l’avvocato Mancuso afferma anche che critiche ed accuse “sono giunte nei momenti e nelle sedi sbagliate”.

Ovviamente diverso il parere di Corsica & Sardinia Ferries che è decisa a far valere i propri diritti e che rileva come ogni suo tentativo di entrare nella tratta Piombino-Elba, allargando così i servizi all’utenza e anche la concorrenza, sia stato sempre sbarrato con quella che appare a molti una difesa del duopolio Toremar-Moby. Specialmente in vista della vera “polpa” di tutta l’operazione sull’Elba, che è la ormai prossima gara indetta dalla Regione Toscana per la privatizzazione dei servizi di Toremar, con allegati cospicui contributi pubblici per i prossimi 12 anni.

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