Addosso alla Zim: la prima volta dei livornesi

Angelo Roma

LIVORNO – Sarà una coincidenza: ovvero un’altra coincidenza. Ma quando le coincidenze diventano troppe – dice un vecchio proverbio – vuol dire che il diavolo ha fatto la pentola e anche il coperchio.

Fuori di metafora:  sabato scorso davanti al terminal passeggeri del porto c’è stata una inattesa, non annunciata ma ugualmente dura manifestazione di protesta contro la compagnia israeliana di navigazione Zim. C’erano quelli dell’Unione arabo-palestinese, che a Livorno si appoggia anche ai centri sociali, con molti giovani ma anche qualche presenza di spicco della sinistra locale. Bandiere, slogan, tanti eskimo (ah, le rimembranze!) e le solite accuse contro il potere economico giudo-pluto-marittimo.

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