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LA PROTESTA DEI CAMION

Cna: autotrasporto sotto stress fra gasolio boom e intoppi logistici

È confermato: dal 25 blocco dei Tir. «In Darsena Toscana ritardi insostenibili»

Camion in coda all’ingresso del porto di Livorno

LIVORNO. Dal quartier generale degli artigiani Cna si avverte che da prima dell’alba del 25 maggio fino alla mezzanotte del 29 è confermato il fermo dell’autotrasporto, proclamato da Unatras, l’arcipelago di associazioni di categoria che rivendica di rappresentare il 90% del settore. Se fin qui l’attenzione è stata centrata sulla dimensione nazionale del blocco dei Tir, adesso le organizzazioni scendono in campo a livello territoriale per mettere l’accento anche sui guai che mettono in sofferenza l’autotrasporto in sede locale.

Nel mirino «i gravi e frequenti problemi logistici in Darsena Toscana. Massimo Angioli, presidente di Cna Trasporti Livorno, punta l’indice accusatore e segnala un paradosso: «Il lavoro è poco, eppure le attese al carico o allo scarico sono troppo spesso lunghissime. Così non si riesce più a lavorare, perché anche questi tempi rappresentano per le aziende di trasporto un costo vivo che è difficile vedersi riconosciuto dalla committenza, nonostante adesso ci sia una normativa specifica». Una sottolineatura che si trasforma in un appello: da un lato, all’Autorità Portuale perché «monitori la situazione»; dall’altro, al terminalista perché «metta in atto ogni azione necessaria su mezzi ed organizzazione in modo tale che le attese vengano ricondotte a tempi accettabili».

Ma torniamo alle questioni complessive della protesta: Cna tiene a ribadire che, «insieme alle altre sigle presenti all’interno di Unatras, ha confermato il già annunciato fermo nazionale dei trasporti dal 25 al 29 maggio compresi per tutti i settori merceologici, tranne quelli garantiti per legge».

Massimo Angioli Cna livorno trasporto merci

Angioli ricorda che, «congiuntamente a Confartigianato», è stata inviata una comunicazione «alla prefettura, alla questura, all’Autorità di sistema portuale e al sindaco di Livorno». È stato fatto per illustrate – afferma il presidente dell’organizzazione territoriale – le modalità del fermo e, soprattutto, le ragioni che costringono gli autotrasportatori a questo atto eccezionale che costituisce un grosso sacrificio anche per le imprese. Il lavoro in questo periodo, soprattutto a Livorno, è poco e fermarsi vuol dire rinunciare anche a quel poco». Ma Angioli tiene a mettere in evidenza che «l’aumento spropositato e speculativo del gasolio ha reso spesso antieconomico la mattina accendere i camion: l’aggravio dei costi è stimato in circa 1.100 euro mensili per singolo veicolo».

Alessandro Longobardi, coordinatore Cna Trasporti Livorno

Il governo ha convocato per venerdì 22 le categorie dell’autotrasporto, afferma il coordinatore di Cna Trasporti Livorno, Alessandro Longobardi. A che punto siamo? «In queste ore ha fatto alcune aperture sulle richieste presentate dalla categoria, ma fino a quando non saranno scritte nero su bianco, il fermo rimane». L’esponente dell’organizzazione delle imprese artigiane vuol mettere in chiaro un aspetto: «Non sono rivendicazioni di privilegio, ma misure emergenziali indispensabili per consentire la sopravvivenza di un settore essenziale per l’economia nazionale, per la continuità delle filiere produttive e per l’approvvigionamento dei territori:

  • lo stanziamento di 500 milioni di euro, sotto forma di credito d’imposta, per compensare l’eccezionale aumento dei prezzi del carburante;
  • l’introduzione di un rimborso trimestrale immediato delle accise, e comunque entro dieci giorni dalla presentazione della domanda;
  • il ripristino dell’agevolazione piena sul rimborso accise trimestrale;
  • la sospensione temporanea, su base facoltativa, del pagamento di imposte, contributi previdenziali e premi assicurativi».

Per Longobardi è indispensabile che dalle misure emergenziali, come la Cna ha chiesto, non rimanga fuori il settore del trasporto persone che, come succede a Livorno per le crociere, è un settore che garantisce economia e lavoro».

Pubblicato il
21 Maggio 2026

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