Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Il battesimo di “Santa Clara”

E’ la prima unità di una serie di dieci da 7100 teu per Hamburg Süd

Nella foto: al centro la madrina della “Santa Clara” signora Margot Blume-Gast.

DURBAN – Si chiama “Santa Clara”, è la prima delle dieci unità full-containers da 7.100 teu ordinate da Hamburg Sud ai cantieri coreani Daewoo ed è stata solennemente battezzata in Sud Africa nel corso del primo scalo locale nell’ambito del servizio New Good Hope Express. Madrina della cerimonia è stata la signora Margot Blume-Gast, consorte del presidente dell’executive board della compagnia.

Come illustrato di recente in una nostra intervista esclusiva da Giuseppe Godano, direttore generale dell’area West Mediterranean di Hamburg Sud (nonché amministratore delegato di Hamburg Süd Italia e presidente dell’Hsaci), le unità tipo “Santa Clara” (di recente è entrato in servizio anche il secondo esemplare delle dieci ordinate a Daewoo, la “Santa Isabel”) rappresentano il massimo dimensionale per la compagnia, che intende privilegiare una taglia media adattabile a porti con pescaggi non altissimi. Una delle caratteristiche su cui Godano ha molto insistito è l’alta specializzazione per il trasporto dei contenitori frigorifero (“Settore del quale siamo market leader – ha detto Godano – a livello mondiale”).

[hidepost]

Le unità in questione sono dotate di 1600 prese frigo e vengono utilizzate in particolare nei grandi collegamenti tra Asia, Sud Africa e Sud America, sulle linee di una tradizione che la compagnia vanta da quasi cent’anni. Il nome “Santa Clara” è infatti ripreso da quello di una unità sempre della Hamburg Süd che faceva servizio con il Sud America nel 1920.

Tutte le restanti otto unità della classe saranno consegnate da Daewoo a scadenze ravvicinate entro la fine dell’anno prossimo. Hanno le seguenti caratteristiche: stazza lorda 93,430 tonnellate, lunghezza 299,9 metri, larghezza 42,8 metri, pescaggio massimo 13,5 metri, velocità operativa intorno ai 20 nodi.

[/hidepost]

Pubblicato il
12 Marzo 2011

Potrebbe interessarti

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio